Castegnato: il cromo sotto la A4 non ha intaccato terreni e falde

0
Bsnews whatsapp

6.980 microgrammi per litro di cromo, con il limite consentito per legge pari a 50. Fortunatamente però l’impressionante concentrazione di cromo nelle scorie utilizzate nei cantieri per l’autostrada non è passata all’acqua, e non si è allargata ai terreni vicini. E’ arrivata ieri la conferma dalle prime analisi effettuate da parte del comune.

Dopo l’anticipazione fornita a fine anno (leggi la notizia) dal sindaco anche i dati freschi forniti dopo le recenti indagini hanno dimostrato che il cromo non si è mosso, e soprattutto non è confluito nelle falde. Il primo cittadino Giuseppe Orizio sulle colonne di Bresciaoggi nell’edizione odierna: «I risultati che ci hanno consegnato ci dicono che nessun campione, dei sei piezometri che monitorano le falde di questo pezzo di territorio, ci dà la presenza di cromo in misura preoccupante. Contro un limite massimo di 50 microgrammi per litro, in cinque piezometri il dato è inferiore a 5 e in uno è 6,6. Anche il cromo esavalente è sempre inferiore al massimo. Tutto questo non ci basta. Sappiamo che il terreno sotto le scorie e la falda, contrariamente a quanto impropriamente si è scritto e detto da alcune parti, non sono inquinati da cromo, e va bene. Terremo costantemente monitorato il tutto. Ci preoccupa comunque la dimensione di quanto abbiamo trovato, che può non essere limitato al nostro tratto».

Martedì, ricordiamolo, la deputata bresciana del Partito Democratico, Miriam Cominelli ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando per chiedere un intervento urgente (leggi la notizia).
(a.c.)

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

RISPONDI