Liceo internazionale Guido Carli: presentato il fondo di sostegno allo studio

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E’ stato presentato al Liceo Internazionale Guido Carli, che inizierà a settembre il terzo anno di attività, il fondo di sostegno allo studio, grazie al quale verranno messe a disposizione di studenti meritevoli, che attualmente stanno frequentando il terzo anno della scuola media, risorse finanziare che permetteranno la frequenza al liceo. Il fondo è stato costituito con le somme messe a disposizione da primarie istituzioni e imprese bresciane, tra le quali figurano ASO Siderurgica, Banco di Brescia, Banca di Valle Camonica, Cromodora Wheels, Feralpi, Fondazione Asm – Gruppo A2A, Intesa Sanpaolo, Lucchini RS, Omav, OMR e Sideridraulic System.

La selezione dei candidati- che dovranno presentare domanda d’iscrizione al liceo Carli – avverrà sulla base di due parametri: la valutazione delle prove di accertamento di competenze effettuate da una apposita Commissione (una prova scritta – italiano, inglese e problem solving – cui segue un colloquio) e la valutazione del reddito famigliare dei candidati (inseriti nelle corrispon d e n ti fasce Isee/Ispe – rispettivamente indicatore della situazione economica equivalente e indicatore situazione patrimoniale equivalente).

Paola Artioli, vice presidente di AIB per l’ Education, presentando i bandi ha detto: “Occorre innanzitutto ringraziare le imprese e le istituzioni che hanno aderito al nostro progetto. Ritengo questa una grande opportunità per molti ragazzi, prima fra tutte quella di poter frequentare un liceo basato sui principi della valorizzazione dei talenti di ciascuno, del merito e delle pari opportunità. Abbiamo dato vita ad una scuola innovativa, in cui lingue straniere e tecnologia fanno parte della didattica favorendo l’apprendimento. Una scuola in cui il piano di studi consente un percorso liceale di quattro anni, in cui si impara insieme a compagni e professori in un costante clima costruttivo ed attraverso il lavoro di squadra. Siamo convinti che tutto questo sia senz’altro attraente. Ma, in particolare, AIB crede che il liceo Guido Carli aiuti a sviluppare competenze che saranno particolarmente utili nel momento in cui si sceglierà di entrare in una grande università in Italia o all’estero e che si riveleranno strategiche anche nel momento in cui ci si avvicinerà al mondo del lavoro”

Barbara Ongaro, preside del Liceo Internazionale Guido Carli, ha sottolineato "la connessione positiva tra scuola secondaria di primo grado e liceo che, anche con questa proposta, viene a generarsi", ha ricordato come "i talenti espressi da ciascun ragazzo sono diversi e vadano quindi valorizzati secondo le specificità di ciascuno " ricordando come il progetto educativo della scuola promossa da Associazione Industriale Bresciana sia imperniato sul valore della responsabilità, individuale e collettiva. E’ con questo approccio che i nostri giovani possono divenire non solo competenti, ma liberi di scegliere e di ‘intraprendere’, sviluppando le capacità e le competenze per farlo al meglio, lungo tutto l’arco della vita. E con la possibilità in prospettiva di restituire al contesto territoriale, ma anche al sistema Paese, il risultato del loro impegno: un arricchimento che diventa propulsivo per lo sviluppo dell’intero sistema.

Giuseppe Taglietti, responsabile della Fondazione AIB, ha detto: “Ci sono aspetti che, in base a pregiudizi, generano la convinzione che questo si ponga come un liceo d’élite: quanto andiamo a presentare oggi va nella direzione opposta, offrendo a tutti la possibilità di frequentare una scuola d’eccellenza con un progetto didattico che offre a tutti pari opportunità. Noi stiamo offrendo una proposta di eccellenza per l’istruzione liceale, aggiornata a standard internazionali, che sia di riferimento anche per altri istituti. E nello spirito di questa proposta stiamo attivando collaborazioni con altre scuole pubbliche e private.”

Condivisione per l’iniziativa anche dagli sponsor ed in particolare da Daniela Maffoni che all’incontro ha rappresentato la Fondazione Asm – Gruppo A2A : “Non siamo nuovi a iniziative come questa, soprattutto quando l’obiettivo è quello di valorizzare la cultura del merito e rafforzare una sinergia come quella tra Fondazione e Associazione che va a vantaggio dei nostri giovani. Il progetto ci è piaciuto molto e l’abbiamo pienamente condiviso con AIB”.

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