Inaugurata la 56esima Fiera regionale di Lonato del Garda

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Inaugurata sabato mattina sotto il portico del municipio in piazza Martiri della libertà la 56ª Fiera regionale di Lonato del Garda per l’agricoltura, l’artigianato e il commercio. La Banda ha reso più solenne la cerimonia e la pioggia non ha fermato la manifestazione, che proseguirà fino a domani sera con i suoi 6.500 metri quadrati di area espositiva (di cui mille al coperto). Unica variazione: annullato oggi pomeriggio il palo della cuccagna. Affollato venerdì sera anche il Gran Galà di apertura della manifestazione al Teatro Italia. Mentre si terrà domani al vecchio palazzetto sportivo il Palio di Sant’Antonio abate, la sfida tra le frazioni lonatesi a colpi di giochi popolari e costumi d’altri tempi, dalle 14.30 con l’animazione di Radio Noi Musica. Sotto il portico del comune, è intanto appeso l’òs de stòmech di 70 chili che finirà in pentola questa sera, per essere poi servito dagli Alpini nel risotto domenicale, domani alle 12.30, davanti al municipio.

Si concludono domenica le gare gastronomiche del chisöl de la me nóna e del salàm pö bù de Lunà (valutazione del miglior chisöl – dolce tipico – e del salame più buono) con le premiazioni in piazza Martiri della libertà alle 19. Sarà premiato anche il "miglior carro" allestito dalle frazioni.

Come ha sottolineato questa mattina il sindaco Mario Bocchio nel suo discorso prima del taglio del nastro, l’inaugurazione della Fiera rappresenta «un traguardo importante che dà ancor di più carattere storico a questo evento che unisce cultura, sapori e tradizioni. Ed è proprio intorno alle tradizioni che gira la nostra fiera di Lonato del Garda!». Riprendendo le parole di fratel Mario Grigolini, superiore dell’abbazia di Maguzzano, Bocchio ha aggiunto: «le tradizioni sono il “fondamento valido per ogni ulteriore e valido progresso”. È infatti con questo legame di continuazione con il passato, di richiamo e riscoperta delle tradizioni del nostro mondo agricolo e di coinvolgimento delle frazioni, anima del vasto territorio lonatese, che cerchiamo di riportare l’ottimismo, il sorriso sui volti della gente cercando di allontanare, almeno temporaneamente, i pensieri e le ormai pressanti preoccupazioni quotidiane. In modo semplice ma efficace, cerchiamo di riportare un pensiero positivo a tutti, fra le nostre vie, con un fine settimana ricco di intrattenimenti e di sorprese».

Ringraziando tutti coloro che hanno lavorato e partecipato alla manifestazione, a partire dal comitato fiera e dai volontari e gli espositori arrivati da tutta Italia, ha concluso il primo cittadino, «credo che anche quest’anno la nostra amministrazione abbia dimostrato di continuare a credere in questa fiera, consapevole che tale manifestazione è attesa dalla popolazione, da tutti i comuni limitrofi, dagli espositori storici e nuovi. E ancora, il nostro impegno rimane fortemente motivato dalle ricadute positive che questo flusso genera sul commercio e sulla ristorazione locale cui teniamo in particolar modo. Confermo quindi l’impegno del nostro comune nell’assicurare tutto il supporto necessario a iniziative come queste capaci di dare impulso e stimolo all’economia locale».

Tante le autorità intervenute all’inaugurazione: a partire dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, gli assessori regionali Alberto Cavalli e Margherita Peroni, il consigliere regionale Mauro Parolini, il presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora, l’assessore provinciale al Turismo Silvia Razzi e altre autorità della Provincia, i numerosi rappresentanti dei comuni vicini, le autorità militari e religiose e i tanti collaboratori che hanno reso possibile la fiera nell’edizione 2014. Benedetta dal nuovo parroco don Osvaldo Checchini la 56ª Fiera, bagnata ma – se è vero detto – sempre fortunata!

L’assessore all’agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, ha affermato: «La fiera è sì momento di divertimento e di festa, ma è anche un’occasione di confronto, ci riporta alla nostra cultura e alle nostre origini ed è dal settore agroalimentare che occorre ripartire. Perché eventi come questo ci ricordano le risorse che abbiamo in Lombardia. All’estero guardano con invidia al nostro sistema agroalimentare per i livelli che abbiamo raggiunto… Per questo i nostri agricoltori e il nostro sistema agroalimentare devono poter essere remunerati in maniera adeguata e avere soddisfazioni, perché sempre più giovani possano tornare all’agricoltura. Per questo, dobbiamo tutelare i nostri prodotti e rilanciare il dibattito del mondo agricolo, portandolo nel mondo civile. E in tal senso la fiera è un’occasione di conoscenza e confronto».

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