Pallanuoto, l’An Brescia batte anche la Florentia e rimane sola in vetta

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Grazie a una prova di carattere, basata su una grande concentrazione e voglia di fare risultato, l’An Brescia vince in casa della Rari Nantes Florentia, per 17 a 4, mantenendosi, da sola, al vertice della classifica di A1. Escludendo due sbavature in avvio di partita, i ragazzi di Sandro Bovo hanno mantenuto le consegne in maniera impeccabile, ovvero massima attenzione in difesa e lucidità nel concretizzare le situazioni favorevoli in attacco: è così che, dopo un primo tempo quasi interlocutorio e concluso in vantaggio di un solo gol (3 a 2), nella seconda frazione l’An piazza i colpi che decidono l’incontro, portando il divario sul più 8 (7 a 0 il risultato alla fine del quarto). Gli altri due parziali (3 a 2, 4 a 0) raccontano di un match in cui i padroni di casa non riescono mai ad impensierire le calottine bresciane. Solo due le inferiorità numeriche subite da Presciutti e compagni (più un rigore fallito da Matteo Gitto), ed entrambe controllate senza danni; ottima la prestazione in superiorità, con un eloquente 7 su 7. A proposito di segnature, tranne i portieri Marco Del Lungo e Brando Dian, tutti i biancazzurri sono andati in gol (top scorer Michael Bodegas, con 3 reti). Archiviata la trasferta di Firenze, ora occorre fare il carico di energie per affrontare al meglio la sfida di martedì sera, a Mompiano, con l’Acquachiara: appuntamento alle 19.30, con diretta televisiva su Raisport2. «A parte due disattenzioni del primo tempo – racconta Francesco Di Fulvio, a segno due volte contro la sua ex squadra -, siamo stati molto concentrati nelle fasi difensive: questa era la raccomandazione di Sandro Bovo, e siamo riusciti a fare quanto richiesto. Nel secondo tempo abbiamo creato il break decisivo e, da lì in avanti, abbiamo gestito in tranquillità; sinceramente, considerati i carichi di lavoro degli ultimi giorni, pensavo che saremmo arrivati a Firenze più stanchi, invece non abbiamo accusato più di tanto. Bene così perché il cammino è ancora lungo e dovremo essere pronti a dare sempre il massimo».    

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