Caso rifiuti in Lombardia: Arpa sotto inchiesta, indagato anche Sesana

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Smaltimento illecito di rifiuti. Questo l’oggetto della maxi inchiesta della Procura di Milano che nelle ultime ore ha portato all’arresto di sei persone, mentre altre 38 sono indagate. Nell’occhio del ciclone l’Arpa, l’Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente: tra tecnici e dirigenti finiti sul registro degli indagati c’è anche il nome di Giulio Sesana, ex direttore dell’agenzia di Brescia in pensione da giugno e in attesa di diventare ufficialmente Commissario straordinario per il sito di interesse nazionale della Caffaro.

L’inchiesta vede nella mancata vigilanza sullo smaltimento di rifiuti speciali l’argomento principale, ma sarebbero diversi i filoni di indagine, con alla base una vicenda di tangenti per un appalto importante per la bonifica di un sito industriale a Pioltello, nel milanese. La ditta aggiudicataria avrebbe versato denaro nelle casse personali di dirigenti Arpa, in modo da favorire lo smaltimento di rifiuti pericolosi declassati a rifiuti speciali non pericolosi, rifiuti che poi sarebbero stati inviati a numerosi centri di smaltimento o cave, senza i cartellini originali che ne indicassero la pericolosità. 

Sesana in particolare è coinvolto nell’idagine in quanto non avrebbe disposto controlli sul trattamento di rifiuti pericolosi smaltiti nel bresciano. L’ex direttore dell’agenzia bresciana, a Bresciaoggi ha dichiarato: «Non ne sapevo nulla e non capisco. Sono a conoscenza del fatto che sono stati sequestrati alcuni documenti nella sede locale dell’Agenzia, ma nessun provvedimento mi è stato notificato». 
(a.c.)

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  1. nessuno addita nessuno: ma se uno va al calcolo delle probabilità la maggior parte delle volte che ci sono rifiuti di mezzo è una tragedia

  2. In iTAGLIA la vera calamità sono le Procure come Brescia e Milano, ricolme di Magistrati meridionalcomunisti che stanno attacando la nostra societa della Valle Padana che vuole cambiare il sistema.

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