Lutto nel mondo dell’imprenditoria bresciana: è scomparso Piero Franzini

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Piero Franzini, imprenditore bresciano di origine valtellinese, è scomparso ieri mattina all’età di 74 anni dopo una sofferta agonia, circondato dall’affetto della consorte, signora Magda Spada, dei figli, Anna e Marco, dei parenti e degli amici. Franzini, immobiliarista e finanziere, era noto alle cronache economiche bresciane avendo partecipato nel 1973,all’età di 33 anni, alla fondazione della Finbrescia insieme a Mario Dora (presidente) e Antonio Spada, ai quali nel 1986 si affiancherà anche il costruttore Riccardo Pisa, presidente della Igeco-Irces. Un sodalizio,la Finbrescia, che per oltre vent’anni fu tra le realtà bresciane protagoniste dell’economia locale e italiana, in particolare nel settore immobiliare e nel turismo, con relazioni e realizzazioni di livello nazionale.

Tra queste ultime si contano il centro direzionale Fiat di Torino, la costruzione della sede Alitalia di Roma, la realizzazione di grandi alberghi della catena Forte, il Country Club di Castelgandolfo, oltre a numerosi centri commerciali nella Penisola. Una attività professionale intensa che Franzini continuò ad esercitare nonostante la malattia che l’aveva colpito fin dall’età di quarant’anni. Alla operatività costruttiva e turistica si affiancava quella finanziaria, come l’acquisizione, tra l’altro, del 48% della Valtur, della “Costa Verde” in Sardegna e della Compagnia Padana Investimenti (Bassetti). Un curriculum professionale, quello di Piero Franzini, intenso in un periodo di crescita della società e dell’economia bresciane che, grazie anche al dinamismo di Finbrescia, riuscirono a interagire con realtà di livello nazionale e internazionale. Basti pensare, oltre alla citata catena Forte, al gruppo di Orazio Bagnasco e all’Aga Khan. Ai familiari di Franzini, le sentite condoglianze  di BsNews.it.

I funerali avranno luogo sabato mattina a Nuvolera, Comune di residenza dell’imprenditore scomparso. (Alessandro Cheula)

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