Caso Stamina, Maroni ordina un’ispezione all’ospedale Civile

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Il presidente Maroni ordina un’ispezione all’ospedale Civile sul “caso Stamina”. Le polemiche che stanno accompagnando l’intricata vicenda e che hanno travolto, direttamente o indirettamente, l’ospedale Civile di Brescia, non sembrano fermarsi e ora entra, a gamba tesa, anche la Regione Lombardia.

Questa mattina, venerdì 24 gennaio, il governatore Roberto Maroni ha incontrato la stampa al Pirellone per illustrare i provvedimenti adottati nella riunione di giunta. Maroni ha confermato che, come dall’informativa presentata in giunta dall’assessore alla Salute Mario Mantovani, “non c’e’ mai stato un provvedimento della Regione che abbia dato attuazione all’accordo tra l’ospedale di Brescia e la Fondazione Stamina», per poi annunciare la decisione di voler “disporre un’azione ispettiva della Regione sulla vicenda” visto che “cio’ che e’ successo e le continue polemiche su questa vicenda danno un’immagine non corretta della ricerca scientifica in Lombardia”.

Chi lavorerà fattivamente saranno l’assessore mantovani, ma anche i colleghi con deleghe alla Ricerca, Mario Melazzini, e al Bilancio, Massimo Garavaglia. I tre dovranno, entro il prossimo 30 gennaio, preparare una relazione da presentare al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in visita alla Regione. Al termine della conferenza stampa, Maroni ha aggiunto che “la Regione potenziera’ le attivita’ di controllo e appropriatezza sulle attivita’ sanitarie e socio sanitarie, per rendere più’ efficiente il servizio e evitare altre vicende come quelle di Stamina”.

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  1. questo articolo è stato pubblicato su bsnews. ecco come si fa demagogia
    Stamina, Rolfi (Lega). "Bisogno ascoltare la disperazione delle famiglie"
    “La recente decisione del TAR del Lazio – spiegano i vice capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia, Fabio Rolfi e Jari Colla – ha stabilito una secca bocciatura della commissione scientifica predisposta dal Ministero della Salute, incaricata di redigere una valutazione in merito al metodo Stamina; tale decisione è stata presa alla luce di una “predisposizione negativa” rinvenuta dalla magistratura da parte della sopraccitata commissione e in assenza di valutazioni chiare e trasparenti sulle cartelle cliniche." È bene ricordare inoltre che i Presidenti delle Regioni Veneto e Abruzzo si sono dichiarati disponibili a dare un supporto, attraverso le proprie strutture, agli Spedali Civili di Brescia nel praticare le infusioni di cellulare staminali ai malati in cura. Alla luce di questi eventi, e considerata la disponibilità espressa da alcuni governatori, “abbiamo quindi voluto presentare all’assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Mantovani, un’interrogazione per chiedere quali siano le misure che si intendano adottare, e in che tempistiche, per dare seguito alle istanze contenute nella mozione presentata dalla Lega Nord e recentemente approvata dal Consiglio regionale lombardo. In quel documento si chiedeva infatti di dar seguito alle numerose sentenze della magistratura che sanciscono il diritto dei richiedenti di completare la terapia e di far in modo che i pazienti che hanno già iniziato la cura possano finire serenamente il ciclo terapico. Si tratta di una richiesta di buon senso che speriamo venga accolta nel più breve tempo possibile e che, se attuata, – concludono Rolfi e Colla – potrà certamente contribuire a ridare speranza alle famiglie in attesa che dalla palude romana si decida finalmente di fare una sperimentazione seria che faccia chiarezza su questa terapia."

  2. prima a rincorrere i voti perchè è facile rincorrere finti profeti e poi i primi a scaricarli facendo i puri. che schifo

  3. non capisco la decisione della Regione di mettere ombre sull’operato del Civile…non è risultato il secondo ospedale migliore d’italia?

  4. Rolfi e Maroni : che sintonia padana !!!!!!! Ma i leghisti sono d’accordo con Maroni o con Rolfi ?
    Fate dei gazebo e un referendum padano. E magari anche una fiacccolata.

  5. Siamo alla farsa finale tutta in salsa verde leghista, compresa l’imprudente evocazione rolfiana della "palude romana" che avrebbe rallentato una sperimentazione riivelatasi invece, quella sì, davvero imprudente visto che oggi Maroni parla preoccupato di "evitare vicende come quella di Stamina". Attività di controllo da potenziare e su questo ci sono davvero pochi dubbi.

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