Vandali della “bomboletta” in azione: agenti in borghese fermano due 16enni

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Continuano le operazioni di contrasto e prevenzione del fenomeno delle tag e dei graffiti che imbrattano i muri della città e i mezzi pubblici, danneggiando il bene comune e causando un inutile costo per la collettività.

La Polizia Locale di Brescia, su specifico mandato dell’assessore alle Politiche per la sicurezza, Valter Muchetti, ha attivato una speciale task force che si occupa di questo fenomeno e nei giorni scorsi ha ottenuto i primi risultati con la denuncia all’autorità giudiziaria di due minorenni.

Nel tardo pomeriggio di martedì 21 gennaio gli agenti, durante un servizio specifico nella zona del centro storico in abiti civili e auto di copertura, hanno notato due ragazzi che si aggiravano con fare sospetto nella zona di corso Garibaldi, controllando lo stato dei muri lungo la strada.

I due hanno poi svoltato verso la parte sud di corso Matteotti, girandosi più volte per vedere se qualcuno li stava osservando. Giunti all’altezza del liceo artistico “Olivieri”, uno dei due si è messo a fare il palo, mentre l’altro ha impugnato una bomboletta spray e ha cominciato a imbrattare il muro dell’edificio situato di fronte al liceo. Subito dopo, i ragazzi hanno invertito i ruoli e anche il secondo ha lasciato la sua “tag” (ossia lo pseudonimo usato come firma) sul muro.

Gli agenti, dopo aver filmato la scena, sono intervenuti fermando i ragazzi, che sono risultati essere due studenti di 16 anni residenti in città. Poco prima di salire a bordo dell’auto di servizio della Locale, dalla tasca di uno dei due è caduto un foglio di carta dove erano disegnate le tag riprodotte poco prima sui muri.

Dopo gli accertamenti di rito, i ragazzi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e poi affidati ai genitori. Sequestrato anche un cellulare privato con memorizzate immagini di altri imbrattamenti e tag eseguiti in altri luoghi, attualmente in corso di verifica.

Le indagini proseguono per vagliare l’ipotesi che vi siano anche altri complici e non è possibile, al momento, ricondurre tali gesta ai fatti da poco accaduti riguardanti gli episodi avvenuti nel deposito della metropolitana del Prealpino.

Va sottolineato che l’attività di contrasto al fenomeno delle tag e dei graffiti è complessa e prevede una conoscenza approfondita del mondo dei writer. Gli agenti in questi mesi di lavoro hanno raccolto molte informazioni per fotografare quanto sta accadendo e conoscere mosse e abitudini dei gruppi attivi sul territorio.

L’età dei ragazzi si sta abbassando, il fenomeno sta assumendo aspetti sempre più vandalici e i graffitari tendono ad affermarsi attraverso imprese sempre più audaci e rischiose.

Molti graffitari sono studenti e anche per questo i giorni maggiormente interessati dal fenomeno sono quelli del week end nelle ore notturne. Si sta creando anche una banca dati, per inserire gli accertamenti effettuati e le varie tipologie e gruppi di writer, rendendo così più veloce l’accesso alle informazioni necessarie durante le indagini.

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