Tre giorni e tre notti di coda per un posto all’asilo dell’Immacolata di Carpenedolo

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Vada come vada, stamattina sarà tutto finito. E’ una vera e propria impresa quella affrontata da 38 persone a Carpenedolo, in coda, ininterrotamente, da mercoledì alle ore 11 per essere in buona posizione all’apertura ufficiale delle iscrizioni per la scuola dell’infanzia privata dell’Istituto Maria Immacolata. Alle ore 8 di questa mattina i cancelli si sono aperti, e solo 28 dei 38 familiari dei bambini per i quali si vuole l’iscrizione troveranno posto.

Mamme, papà, zii, nonni o cugini, ma anche volontari: tutti sono stati reclutati per quella che, ogni anno, è la "sfida" per l’iscrizione. Chi è bene informato giura che ne vale la pena: la qualità dell’offerta formativa fornita dalle figlie del Sacro Cuore di Gesù, attive a Carpenedolo fin dal lontano 1875, è di assoluto rilievo. Anche la retta per l’asilo privato, a differenza dell’asilo pubblico, è un particolare di secondaria importanza rispetto alla possibilità di ricevere una formazione di eccellenza. Così le 38 persone in coda hanno passato tre giorni in coda all’interno del cortile della chiesa di San Rocco, aperto per l’occasione dal parroco. Come racconta l’articolo pubblicato stamane sulle colonne di Bresciaoggi, a orari prestabiliti si fa l’appello per verificare l’effettiva presenza delle persone, e chi non c’è finisce in coda. Chi al termine della "maratona" non troverà posto dovrà portare i propri figli all’asilo comunale, e se non ci sarà posto in quello di comuni limitrofi.
(a.c.)

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  1. La verità è che c'è sotto sotto un odio razziale e quindi una profonda ignoranza di questi genitori che credono di elevarsi a uno status di gente migliore scegliendo le suore! Vergognatevi !

  2. ma cosa cavolo c’entra l’odio razziale? ma cosa stai dicendo? ora un genitore non può più nemmeno scegliere, dev’essere tutto imposto?

  3. In quel di Castel Mella anche io per i miei figli ho fatto i turni di notte fuori dalle suore. Tutto questo per non consegnare i miei figli nelle grinfie della Scuola Pubblica, dove la maggior parte delle insegnanti non conosce la nostra cultura ma quello piu grave è verdere i miei figli subire un indottrinamento comunista a 3 anni. Noi genitori siamo indignati vedere poi alle elementari alle medie insegnanti gia cannonati alle sette del mattino con tanto di maglietta rossa raffigurante un delinquente come il Che Guevara. Siamo inorriditi vedere che l’insegnante di Italiano di tuo figlio è un Leader dei NO TAV…… Comunisti incalliti che volutamente distorcono la storia e la realta dei fatti.

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