Centrale a biomasse di Lonato, la protesta del MoVimento 5 Stelle

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Il MoVimento 5 Stelle ha presentato alla provincia di Brescia  le sue osservazioni sulla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale relativa ad una centrale a  BioGas di 3MW che si vorrebbe costruire a Lonato del Garda, in località Campagnoli. Luisa Sabbadini, consigliera comunale di Desenzano del Garda, ha ribadito la contrarietà al progetto già espressa con voto a favore della mozione presentata dal consigliere del PD Silvia Colasanti nel Consiglio Comunale del 29 novembre 2013. Il parere è stato presentato anche a nome dei gruppi locali di Bedizzole, Castiglione D/S, Desenzano D/G, Lonato D/G, Montichiari, Padenghe S/G, Sirmione.

"La zona del basso Lago di Garda è un contesto ambientale di particolare pregio e bellezza,  caratterizzato dal turismo, dalle colture biologiche e di prodotti DOC –  si legge nella nota della consigliera -. Una centrale a Biogas da 3MW è altamente inquinante: basti pensare alla quantità di polveri sottili e ossidi di azoto emessi da un tale impianto e alle condizione dell’aria in Pianura Padana. Inoltre questi impianti solo considerati ad alto rischio di disastro ambientale, come dimostrano i recenti incidenti avvenuti proprio in zona".

La consigliera ricorda come nel giugno 2013 la rottura di una vasca di digestato ha provocato lo sversamento di  mille metri cubi di liquami nei campi, nel vicino laghetto e infine nel Rio Maguzzano che sfocia nella spiaggia tra Lonato e Padenghe sul Garda. L’incidente  ha causato una moria di pesci e reso necessario il divieto di balneazione nella acque del Garda. E quando il 20 Dicembre 2013, Calcinatello è stato avvolto dal fumo proveniente dalla Wte per un incendio nell’impianto di trattamento dei cosiddetti “fanghi biologici”, derivati da “rifiuti speciali non pericolosi”.

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