Formaggio Bagoss, la Regione “spinge” per l’ottenimento del marchio Dop

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    Quasi 1.100 bovini di razza Bruna, 50 famiglie, 22 malghe, 19 stalle, 1,5 chilometri quadrati di territorio, una cooperativa (Valle di Bagolino, che raccoglie il 97 per cento dei produttori), un presidio Slow Food. Sono i numeri della realtà bresciana di Bagolino, in Val di Caffaro, dove si produce il formaggio Bagoss. La comunità montana è stata visitata questa mattina dall’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, che è intervenuto sul tema della Dop, sul quale i produttori stanno dibattendo da tempo.

    VERSO LA CERTIFICAZIONE – "La scelta di procedere per ottenere il marchio Dop spetta a voi, ma personalmente ritengo che optare per una decisione diversa vada contro qualsiasi logica – ha sostenuto l’assessore Fava -. Sappiate che la Regione vi sosterrà, nel caso vogliate puntare al riconoscimento comunitario".

    La linea, ora, sembra proprio andare nella direzione della certificazione, tanto che il prossimo 7 febbraio i produttori dovrebbero costituire il consorzio. Capofila sarà la ‘Valle di Bagolino’, unica cooperativa che trasforma oltre 3.000 tonnellate di latte e raccoglie il 97 per cento dei produttori attuali e ha costituito un marchio da imprimere a freddo direttamente sul formaggio su tutta la circonferenza della forma. A guidare la cooperativa è Primo Stagnoli, mentre i vice presidenti sono il sindaco di Bagolino Gianluca Dagani e l’assessore Giovanni Giacomolli, quest’ultimo in rappresentanza della Comunità montana della Valle Sabbia, presenti oggi insieme ad altri produttori all’incontro con l’assessore Fava.

    FORMAGGIO UNICO E PREGIATO – Il Bagoss è un formaggio a pasta cruda, ottenuto da latte crudo parzialmente scremato, che qui assume caratteristiche assolutamente originali. La pezzatura si aggira intorno a 16-18 chilogrammi, ma pu? arrivare anche a 20 o 22. Il Bagoss comincia a esprimere tutta la complessità. Dopo almeno 10-12 mesi di stagionatura. Per l’assessore Fava, "ottenere la Dop significa poter tutelare il Bagoss, formaggio ad alto valore aggiunto e con caratteristiche che lo rendono unico e pregiato, sul quale anche l’alta ristorazione ha messo gli occhi. Attenzione perchè, una volta raggiunto l’obiettivo a Bruxelles, il rischio che si apre è quello della contraffazione del prodotto".

    I GAL FONDAMENTALI PER PROMOZIONE – Il tema dell’agropirateria è al centro della politica di Regione Lombardia, come ha sottolineato Fava, "che, in vista di Expo 2015, sta promuovendo un protocollo a tutela del Made in Italy". Dalla tutela alla promozione. "Su questo secondo aspetto – ha precisato – credo sia fondamentale il ruolo dei Gruppi di azione locale (Gal), ai quali sarà assicurata nei prossimi sei anni una dote di circa 60 milioni di euro, ma per promuovere i prodotti degli agricoltori, non per dipingere le facciate delle chiese o realizzare piste ciclabili, azioni per le quali non possono essere utilizzati i fondi dei Gal".

    Dopo l’incontro in Comune con le autorità – ha partecipato anche il presidente della Provincia Daniele Molgora – e i produttori, l’assessore Fava ha visitato la cooperativa ‘Valle di Bagolino’ e le aziende agricole di Cesare Salvadori e del figlio Amerigo. La produzione si aggira intorno alle 365 forme al giorno, grazie a una mandria di 22 bovine.

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