A Bagolino nasce il Consorzio di Tutela del Bagòss

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“Tutelare il Bagòss tramite l’istituzione di un marchio DOP” è l’invito rivolto dall’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, agli amministratori e agricoltori del territorio di Bagolino.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Intervenendo ad un incontro sul tema dell’ “Agricoltura di Montagna”, tenutosi presso la Sala Consiliare comunale nella giornata del 27 gennaio scorso, l’Assessore ha manifestato pieno interesse e disponibilità da parte della Regione a sostenere in questo percorso i produttori del celebre formaggio bresciano. “Salvaguardare la qualità di un prodotto, a cui il territorio è inscindibilmente legato, richiede l’istituzione di un disciplinare di produzione rigido che ne tuteli la produzione”. Questo, secondo Fava, rappresenta il prossimo passo da compiere nella valorizzazione del prodotto caseario aggiungendo che “prendere una decisione diversa dal percorso di certificazione DOP sarebbe del tutto illogico” e che “Regione Lombardia sosterrà il Comune in tale sforzo”.

Dello stesso avviso anche il Presidente della Provincia, Daniele Molgora, presente all’incontro, il quale ha ribadito come “il legame tra territorio e prodotti tipici in molti casi sia risultato vincente” e che “il Bagòss ha tutte le caratteristiche per vincere questa sfida”.

La volontà di rilanciare un’area montana dai forti connotati rurali, come quella di Bagolino, ha trovato grande attenzione da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianluca Dagani, che ha inteso avviare questo percorso puntando non solo sulla tutela del Bagòss, ma investendo energie nella costruzione di una serie più ampia e complessa di iniziative progettuali.

Il Comune si è dimostrato da sempre un interlocutore preparato, lungimirante e capace di dar vita ad un programma di sviluppo tale da rispondere alle diverse problematiche del territorio: progetti legati all’adeguamento dell’attività zootecnica alla direttiva sui nitrati, alla realizzazione di impianti per la produzione di energia dai reflui (biogas), proposte di progetto volte al recupero di superfici prative e pascolive. Non un solo progetto dunque, ma un vero e proprio “sistema di interventi” tesi all’unico obiettivo di rilanciare Bagolino sotto l’aspetto agricolo, produttivo e, non da ultimo, come possibile metà per un turismo green, che vede nel paesaggio, nell’alta qualità ambientale e nella riscoperta delle tradizioni culturali-gastronomiche le sue principali attrattive.

Tale impegno si fa ora forte proprio grazie all’appoggio esplicito di Regione Lombardia e Provincia di Brescia. Le Istituzioni riceveranno presto un ulteriore segnale positivo da parte della comunità locale con la costituzione, prevista per il 7 febbraio prossimo, del Consorzio di Tutela del formaggio Bagòss.

Quasi 1.100 bovini di razza Bruna, 50 famiglie, 22 malghe, 19 stalle, 1,5 chilometri quadrati di territorio, una cooperativa (Valle di Bagolino, che raccoglie il 97 per cento dei produttori), un presidio Slow Food. Sono questi i “numeri” sui quale può contare la produzione del formaggio Bagòss.

Capofila nella costituzione del Consorzio di Tutela sarà la Cooperativa Valle che trasforma oltre 3.000 tonnellate di latte e che ha già costituito un marchio da imprimere a freddo direttamente sul formaggio su tutta la circonferenza della forma. A guidare la cooperativa è Primo Stagnoli, vice presidenti sono il sindaco di Bagolino Gianluca Dagani e l’assessore Giovanni Giacomolli.

 

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