Violenza sulle donne: numeri in aumento. Nasce lo sportello Urp di ascolto e indirizzo

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“La violenza sulle donne aumenta, in continuazione. Insomma, più se ne parla, più le donne trovano il coraggio di denunciare. A riferirlo è la Presidente della Corte d’Appello di Brescia, Graziana Campanato, che questa mattina ha ricevuto la stampa per presentare il nuovo “Sportello Urp di ascolto e indirizzo della violenza di genere e assistita” al primo piano del palazzo di Giustizia. I dati del 2013, solo per quanto riguarda la provincia di Brescia, parlano di 364 denunce per stalking contro le 296 del 2012. Dalla Casa delle Donne, associazione che dal 1989 si occupa di ascolto e aiuto nei confronti delle donne in difficoltà, arrivano dati altrettanto poco incoraggianti. Nei primi 30 giorni del 2014 le donne che sono rivolte al centro sono già 30. Cittadine italiane e straniere che, in modi e tempi diversi, hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze subite.

Il Comitato Pari Opportunità del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Brescia (C.P.O), un anno fa, nel gennaio 2013, a fronte dei gravi episodi occorsi nel territorio distrettuale ed in particolare nelle città di Brescia e Bergamo, ha deciso di organizzare non solo un duplice convegno a Bergamo e Brescia sulla violenza di genere e assistita da minori ma di dare vita anche all’interno del Palazzo di Giustizia di Brescia ad uno Sportello URP dedicato alla violenza di genere e assistita da minori.

Lo scorso maggio 2013 si sono svolte due giornate di studio per riflettere ed approfondire in una pubblico dibattito i gravi, plurimi, fatti di cronaca avvenuti nel distretto bresciano e le ragioni della loro recrudescenza. Gli incontri di studio si sono svolti il 9 e del 31 maggio 2013, il primo a Bergamo sul tema degli “Abusi di Genere e Percorsi Giudiziari” e il secondo sull’ “Abuso sui minori: percorsi giudiziari”. Entrambi gli incontri sono stati localmente molto partecipati e seguiti da colleghi, avvocati, studenti, operatori e cittadini.

Il C.P.O nella convinzione che la violenza di genere “deve” essere nominata e riconosciuta perché possa essere svelata, oltre che della necessità che la stessa vada affrontata con la costruzione di “Reti di relazioni” in grado di sostenere concretamente le donne nei loro percorsi di “uscita” dalla violenza, ha deciso di realizzare all’interno del Palazzo di Giustizia di Brescia lo “SPORTELLO URP-ASCOLTO E INDIRIZZO VIOLENZA DI GENERE E ASSISTITA”. Da gennaio 2013 il C.P.O. si è, pertanto, collegato col magistrato responsabile dell’Ufficio U.R.P. Giuseppe Ondei per realizzare l’ardito progetto pilota, mai in precedenza attuato in altri uffici giudiziari ed il primo sul territorio nazionale. E’ stato creato un sottogruppo operativo del comitato pari opportunità coordinato dalla vice-presidente del C.P.O. Carla Marina LENDARO e composto anche dalle componenti C.P.O. , l’avvocato Biancamaria Scorza e dalla consigliera di Parità Anna Maria Gandolfi, che poi ha lavorato per la nascita di “Tavolo di Lavoro Ascolto e Indirizzo soggetti oggetto di violenza di genere e di violenza assistita da minori”. Al detto Tavolo partecipano molti soggetti, fra i primi il Procuratore della Republica Aggiunto Sandro Raimondi (responsabile area magistrati fasce deboli), Giuseppina Carpina della Provincia di Brescia, l’avv. Marina Chiari dell’AIAF e l’avv. Ippolita Sforza della Casa delle Donne, oltre che rappresentanti di tutti gli Uffici Giudiziari del Palazzo di Giustizia e del Procuratore del Tribunale Minori nonché dei Consultori di Brescia e della Valle Camonica ed ancora dello Spedale Civile di Brescia, del Comune di Brescia, della P.G. presso la Procura della Repubblica e dell’Ordine degli Avvocati. Il Tavolo di Lavoro C.P.O., dopo una iniziale ed attenta mappatura delle strutture ed enti effettivamente operative nel territorio bresciano ed avere predisposto la convenzione per gli operatori volontari, ha organizzato in collaborazione con l’Assessore Aristide Peli della Provincia di Brescia i primi Corsi di Formazione per il personale giudiziario ed i volontari che collaboreranno allo Sportello URP (al momento, Casa delle Donne e della Cooperativa Consorzio TENDA), corsi che si sono svolti tra settembre e fine novembre 2013 (dieci incontri ravvicinati di n. 4 ore cadauno su specifiche problematiche giuridiche, psicologiche, amministrative e multietniche). E’ in fase di studio il testo del comune Protocollo operativo tra tutti i soggetti partecipanti al Tavolo. Lo scorso 27 novembre, aderendo alla proposta dell’Assessore Roberta Morelli del Comune di Brescia, il Tavolo di Lavoro inoltre ha sottoscritto il “Protocollo di Intesa del Comune di Brescia per l’attuazione della legge Regionale n. 11/12”. All’esito, dunque, di tale lungo e complesso ed impegnativo lavoro di rete si è dato luogo ad un, non sempre facile, raccordo operoso tra soggetti ed enti diversi operanti nel territorio bresciano, ed ora quindi, ottenuti i locali dove ubicare lo Sportello (a piano terra) dai cinque Capi degli Uffici giudiziari bresciani, è finalmente giunto il momento di inaugurarlo all’interno del Palazzo di Giustizia.

Nell’intenzione di quanti hanno voluto e realizzato lo “Sportello Urp – ascolto e indirizzo violenza di genere e assistita”, lo stesso è uno strumento diretto ad aiutare quanti, non necessariamente solo donne, vogliano uscire dall’isolamento, un luogo ove trovare risposte a semplici domande di informazioni od a concrete richieste sul dove trovare concreto aiuto ottenendo indicazioni su quale è il servizio, ente o centro “attivo e più vicino” al luogo di residenza, inoltre su “come e dove” fare denuncia od accedere ai Centri specializzati di Soccorso e Anti-Violenza. Altri sportelli seguiranno nel 2014, prima a Bergamo e, forse, poi nel tempo anche a Mantova e Cremona. “Grazie al nuovo Sportello dedicato alla violenza di genere le donne, e non solo, potranno ottenere informazioni e saranno indirizzate verso il centro più idoneo alle specifiche esigenze della vittima – ha concluso la presidente Campanato -. Lo sportello infatti, oltre alla mission preventiva e informativa, ben si inserisce anche in un nuovo concetto di giustizia, non solo punitiva, ma di aiuto e vicinanza al cittadino”. La recrudescenza nel reato di violenza non è da leggere solo negativamente, ma “rappresenta anche un il segnale positivo visto che sono sempre di più le donne che denunciano le violenze subite anziché tacerle, specie per quanto riguarda le violenze domestiche”, ha sottolineato la vice presidente del C.P.O Carla Marina Lendaro.

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  1. Io ho denunciato… Ma quando nn hai possibilità economiche per avere un CTP o conoscenze…
    Ti ritrovi a subire più di prima! Tu denunci e lui cerca di farti passare per matta… Così oltre ad avere subito prima
    Subisci anche dopo! E non solo tu, ma anche i tuoi figli e la tua famiglia…!!!
    A volte è meglio soccombere…..

  2. Burtroppo non sempre parlarne e denunciare aiuta… Anzi meglio tacere visto quanto mi è successo, dopo averlo denunciato è riuscito a togliermi anche i figli cercando di farmi passare per pazza, utilizzando falsità e strumentalizzando documenti, così se prima subivo ora è un anno emmezzo che vedo i miei figli, all’epoca 2 e 9 anni solo 5 ore la settimana in forma protetta! Quando sarebbe dovuto accadere l’esatto contrario!!! Non sempre la giustizia è corretta, dopo una frattura scomposta, ematomi e abrasioni, affidano i figli a lui… Vi sembra normale? Era meglio tacere!

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