Diritto d’asilo e accoglienza: se ne parla sabato con i Giovani Democratici

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I Giovani Democratici della Provincia di Brescia e il forum immigrazione del Pd di Brescia, all’interno del percorso in vista delle elezioni Europee, propongono un incontro di approfondimento sul tema del diritto d’asilo e di accoglienza dal titolo: “Diritto d’asilo e accoglienza. Dall’Europa a brescia, quali prospettive?”, in programma sabato 5 aprile alle 10.30 nella Sala Piamarta dell’istituto Artigianelli di via Piamarta, 6 a Brescia. Al dibattito prenderanno parte Antonio Panzeri del Parlamento europeo. ANTONIO PANZERI – Parlamento europeo, Maroc Fenaroli, assessore del Comune di Brescia e Chiara Favilli dell’Università Lumsa Roma – Commissione europea per la non discriminazione

“In base alla Convenzione di Ginevra del 1951 – spiega Vanessa Tullo responsabile diritti dei Giovani Democratici Brescia – è da considerarsi rifugiato politico chiunque emigri dal proprio paese d’origine e non vi possa fare ritorno perchè teme per la propria vita e incolumità in quanto perseguitato per discendenza, religione, nazionalità, appartenenza ad un particolare gruppo sociale, opinione politica. È quindi di palese evidenza l’importanza che ogni Stato membro adotti un sistema di accoglienza adeguato che fornisca in tempi rapidi forme di sostentamento e assistenza  ai richiedenti asilo – continua -. Nell’ultimo decennio l’Italia ha recepito le normative europee in tema di asilo relative in particolare ai diritti minimi da garantire ai rifugiati senza mai predisporre un vero sistema di accoglienza. Giusto la scorsa settimana l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha espresso forte preoccupazione per la scarsa pianificazione delle misure d’accoglienza per i richiedenti asilo che arriveranno nel corso dell’anno. Nei primi tre mesi del 2014 sono stati registrati circa 10.000 arrivi e le previsioni indicano un trend in aumento nei mesi estivi. I centri di accoglienza ordinari sono già pieni e proprio per questo spesso le amministrazioni territoriali, come Brescia nelle ultime settimane, e le associazioni vengono delegate alla gestione dell’accoglienza senza averne né le competenze e né le risorse. Questa situazione spesso si risolve con la collocazione dei rifugiati in strutture alberghiere per periodi spesso prolungati, con grave spreco di risorse a carico dell’erario e nessuna assistenza ai migranti.  È assolutamente necessario quindi che le nostre istituzioni diano avvio ad una programmazione efficace in funzione delle necessità specifiche del richiedente asilo implementando le disponibilità dei centri di accoglienza SPRAR e predisponendo strumenti per l’integrazione degli stessi.”

 


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