Due morti sul lavoro in un giorno, Cgil Cisl e Uil: servono maggiori prevenzioni e controlli

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La giornata di oggi registra ben due morti sul lavoro. Nel primo caso un lavoratore cinquantunenne, occupato presso un’azienda specializzata nel commercio all’ingrosso di metalli ferrosi e prodotti semilavorati, è rimasto vittima di un infortunio mortale dovuto allo schiacciamento da parte di una lastra in metallo di grandi dimensioni. Nel secondo, un operaio edile è rimasto folgorato nel corso di lavori di manutenzione, forse per aver urtato con un attrezzo un cavo dell’alta tensione. La loro tragica morte è stata preceduta, dall’inizio anno, da una infausta serie di gravi infortuni sul lavoro, di decessi dovuti a infortuni “in itinere” e, in un caso, da un infortunio mortale per caduta dall’alto accaduto fuori provincia.

“Questa preoccupante serie di incidenti sul (e per) lavoro deve indurre tutte le parti istituzionali e sociali a non ridurre, ed anzi a implementare, le azioni volte alla prevenzione e protezione di lavoratrici e lavoratori durante il lavoro – scrivono Cgil, Cisl e Uil in una nota – Le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL soltanto il mese scorso, all’interno di una iniziativa di confronto pubblico con l’Azienda Sanitaria Locale, l’INAIL e la Direzione Territoriale del Lavoro avevano rilanciato la necessità di un maggior impegno per la prevenzione e la sorveglianza offrendo indicazioni sui provvedimenti da adottare. Dopo l’iniziativa le stesse organizzazioni sindacali hanno unitariamente indirizzato una lettera al Prefetto, affinchè, nella sua veste di depositario dell’Autorità di governo del territorio si faccia parte atttiva verso gli enti preposti per la strutturazione di programmi mirati e di una organica politica di Prevenzione e Vigilanza, evidenziando come l’ assenza di misure ed azioni in questa direzione abbia ricadute sullo stesso livello di legalità del nostro territorio".

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