La Solive versa 300mila euro al Comune di Erbusco per la tregua, ma ballano altri 700mila euro

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Una guerra, fatta di avvocati, carte bollate e ricorsi al Tar, che dura da otto anni. Prima della capitolazione da parte di uno dei due contendenti però è stato trovato un accordo che servirà se non altro a non complicare ancora di più la situazione già ingarbugliata. 

La tregua tra il comune di Erbusco e la cantina Solive, dove si producono bollcine, bianco, rosso e anche olio, costerà cara ai produttori vitivinicoli, ma se non altro bloccherà l’esecuzione del decreto ingiuntivo di pagamento di una sanzione che ammonta complessivamente a un milione ventimila euro. Alla base del procedimento avviato otto anni fa dal comune franciacortino vi sarebbero presunte irregolarità nell’ampliamento della cantina dell’azienda, che secondo il parere dei tecnici dell’ente sarebbe di 880 metri quadrati più ampia rispetto al progetto. Inoltre sarebbe stata costruita, senza permesso, una torretta originariamente non prevista. 

Da queste presunte violazioni la mega-multa, messa in stand-by dall’accordo trovato nei giorni scorsi e spiegato stamane sulle colonne del Giornale di Brescia: la cantina verserà nelle casse comunali 200mila euro entro aprile, e altri 100mila entro il 15 dicembre. Nel frattempo i ricorsi al Tar andranno avanti, e l’azienza verserà una fideiussione assicurativa di garanzia da 720mila euro, per tutelare l’ente in caso di sconfitta davanti ai giudici. 
(a.c.)

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