Polo eccellenze della Franciacorta: il Comitato Ambientale si oppone

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Con un comunicato Il Comitato di Tutela Ambientale di Villa Pedergnano (frazione di Erbusco) esprime tutta la sua contrarietà nei confronti della richiesta dell’imprenditore Moretti di modificare l’edificabilità dell’area posta di Fronte alle Porte Franche da 500 metri quadrati a 20.500 metri quadrati.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

E’ inacettabile anche perché solo primo atto di una richiesta che potrebbe ancora aumentare vista l’ampia disponibilità di aree limintrofe di proprietà del richiedente. Un tale aumento di volumetrie sarebbe un insulto per i normali cittadini che a volte si vedono negare l’apertura di una semplice finestra nella loro abitazione. Inutile ricordare che Erbusco ha già un territorio sovra-urbanizzato e che proprio su quell’area insistono decine di migliaia di mq di superfice commerciale e a servizi (il CC le Porte Franche, il CC le quattro torri, il CC ex bermugas di Via Iseo e tutte le altre strutture commerciali che si trovano attorno alla rotonda Bonomelli, anche in territorio comunale di Rovato).

Proprio per questa concentrazione di edifici ad alto richiamo, l’imporatente svincolo tra via Iseo, Via Rovato e l’ingresso dell’autostrada A4 è diventato una delle aree più trafficate e congestionate della provincia. Per i residenti l’operazione porterebbe solo disagi e diminuzione della qualità della vita: traffico, inquinamento dell’aria, problemi idrogeologici, sporcizia sono già caratteristiche della zona e con il nuovo Centro Commerciale questi problemi potranno solo aumentare.

Concentrare poi, come scritto nella richiesta di variante, nel nuovo Polo di via Rovato, le "eccellenze della Franciacorta" sarebbe come ammazzare sul nascere tutti i progetti di rilancio dell’economia franciacortina: invece di recuperare i gioielli architettonici abbandonati in giro per la Franciacorta, rilanciandoli grazie all’attrattività del prodotto vitivinicolo, si concentrerebbe tutto in un unico Polo, di cemento e senz’anima nè legami con la tradizione dei luoghi. Altro che cascine ristrutturate per farne piccoli centri delle eccellenze, altro che percorsi diffusi attraverso le strade del vino, altro che valorizzazione della Santissima attraverso i prodotti locali, il progetto della Gemma srl non è nient’altro che una riproposizione di un modello di periferia urbana che la Franciacorta tutta dovrebbe rigettare in toto se vuole rigenerarsi come area turistica e di eccellenze enogastronomiche. Per questi motivi, il nostro Comitato aderisce da sempre alla proposta di Parco Agrario della Franciacorta rilanciata recentemente da Legambiente e chiede alle civiche che si stanno presentando per le imminenti elezioni di rifiutare tale variente al Pgt di Erbusco.

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