Uso’ la carta intestata del S.Anna per una lettera privata: assolta dopo 5 anni

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All’epoca dei fatti lavorava come addetta alle pulizie nella clinica Sant’Anna di Brescia. Dovendo scrivere una richiesta di assistenza ai servizi sociali del suo comune, pensò, forse con leggerezza, di prendere un paio di fogli di carta intestata trovata in ospedale. Da allora ha vissuto con l’incubo di una condanna a sei mesi per ricettazione. 

La vicenda riguarda una donna di mezz’età residente a Rudiano. Il caso fu sollevato dagli impiegati del suo comune che non appena ricevettero la sua lettera contattarono l’ospedale per denunciare il fatto. Da allora partirono le indagini interne, che hanno portato al processo celebrato presso il Tribunale di Brescia dal giudice Giovanna Faraone. 

Come racconta il Giornale di Brescia nell’edizione in edicola stamane, il legale della donna, Massimiliano Battagliola, è riuscito a non far condannare la cinquantenne per l’inconsistenza del valore economico dei fogli sottratti alla clinica.
(a.c.) 

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UN COMMENTO

  1. Per queste vicende la giustizia procede inesorabile, per i reati veri invece…..
    Quanto si è speso per istituire questo processo?
    Quanto costavano quei due fogli?

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