Sel esce dalla civica Rezzato Democratica. Senco: “La solita vecchia politica”

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Con un comunicato Gianni Senco, coordinatore della civica Rezzato Democratica annuncia la fuorisciuta dal gruppo da parte degli esponenti di Sel.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Apprendiamo con dispiacere che alcuni esponenti del partito di SEL hanno deciso di lasciare Rezzato Democratica, formando una propria lista per le prossime elezioni comunali.

Il rammarico è che SEL non lascia Rezzato Democratica per contrasti sul programma, che già è stato delineato e condiviso nelle sue scelte fondamentali attraverso un lavoro trasparente, partecipato ed aperto a tutti, come chi è venuto agli incontri pubblici può testimoniare; SEL abbandona Rezzato Democratica per altre logiche che fanno riferimento ad una vecchia politica.

Rezzato Democratica è da sempre una lista civica che riunisce tutte le persone e realtà che, condividendo un programma e una visione del paese, vogliono impegnarsi per Rezzato: per questo continuiamo sereni il nostro impegno che, come sempre, avrà al centro i cittadini rezzatesi per costruire insieme un paese in cui sia sempre più bello vivere, con la forza di tutti quelli che decideranno liberamente di sostenerci.

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  1. Questo rischio non ci sarà, certo che se gli uomini e le donne che gestiscono la sezione del SEL di Rezzato avessero provato a pensare al bene di Rezzato e dei suoi cittadini anzichè al bene della propria sezione, alla visibilità dei propri mebri questo rischio sarebbe stato ancora più basso. La canditata sindaco del centro dx nel frattempo ringrazia per questo inatteso regalo.

  2. Gente che, avendo perso il congresso del suo partito (Rifondazione), ha fatto come i ragazzini che stando sotto di 3 gol al campetto se ne vanno via, cercando di portarsi a casa pure il pallone per non far più giocare gli altri… Cosa aspettarsi da personaggi simili?

  3. Per me è quella fetta di colore verde nel logo ad aver determinato la rottura dell’alleanza. Potevano tollerare un arancio carico o un rosso rosato, o persino un grigio tipo "fumo tossico delle ciminiere dell’Ilva di Taranto" che però crea lavoro, ma il verde con SEL non ha proprio nulla da spartire.

  4. ma sono certa che come al la sinistra è capacissima e bravissima a farsi male da sola e sono certa che a sorridere adesso è la candidata del centro dx a cui SEL ha fatto un regalo enorme.
    Non ho capito il perché di questa divisione, ma provo a fare due ragionamenti, Rezzato Democratica ha organizzato una serie di incontri per la scrittura partecipata del programma, a cui ho personalmente partecipato anch’io, a cui SEL ha partecipato in modo attivo, a volte troppo polemico per i miei gusti, ma lasciamo stare, e c’è stato un bel clima un bel dibattito si sono trovate soluzioni condivise e condivisibili e adesso ci si divide? Non ci si divide quindi sulle idee, è evidente allora che si divide sulle persone sulle poltrone.
    Allora mi chiedo Rezzato Democratica ci ha presentato il candidato sindaco Giacomini, giovane e preparato, appoggiato, almeno in quella occasione da tutti, anche da SEL, ed adesso gli si pone come alternativa di "politica nuova" Santo Bertocchi, che fatta salva la sua persona, la sua serietà e la sua integrità personale, è in politica o nei dintorni da oltre 40anni, a Rezzato gestisce il CTM che è comunale, è intrallazzato con tutte le amministrazioni per la realizzazione di spettacoli e quant’altro. È questa la politica nuova e pulita?
    Ma quando imparerà la sinistra, soprattutto la sinistra di SEL e dintorni, a guardare al di là del proprio naso, ad uscire da modi di fare politica vecchi e obsoleti, quando impareranno certe persone che il bene comune è molto, molto, molto più importante dei personalismi? Se malauguratamente, nonostante gli sforzi fatti ed il buon lavoro di amministrazione di questi ultimi vent’anni fatto dai sindaci e dai consiglieri di Rezzato Democratica, vincesse il centrodestra, sono certa che i “compagni rezzatesi di SEL” sarebbe in fondo felici perché potrebbero dire “ ecco senza di noi non si vince” e potrebbero fare ciò che da sempre gli riesce meglio, essere all’opposizione e contestare. Senza pensare che Rezzato in mano alla destra non sarebbe il paese che c’è oggi, senza pensare che molto probabilmente l’attenzione alle persone, a servizi sociali efficienti, la politica ambientale ed ecologica, la cultura di apertura e di conoscenza, l’attenzione alla scuola, PINAC, la Banda Comunale, il coinvolgimento dell’associazionismo e tanto altro che oggi rendono Rezzato un bel paese in cui stare nonostante le buche nelle strade, i marciapiedi rattoppati, i cantieri infiniti forse non ci saranno più o saranno comunque diversi (la destra rezzatese ha sempre ribadito, ad esempio, l’inutilità della PINAC, l’errore della raccolta rifiuti porta a porta, ecc.) Ecco allora compagni del SEL, in quel momento potrete dare sfogo alla vostra protesta, sentirvi realizzati nella vostra purezza e fan…o il resto.

  5. Le solite vecchie, putrefacenti cariatidi, che per la loro poltroncina rischiano di regalare un comune come Rezzato alla destra fascista. Una lista di "rinnovamento"? Ma se sono le stesse persone, lo stesso gruppo di amici ed amiche, di compagni di merenda da 40anno, dei geni della politica, Santo Bertocchi continua a interessarti di cinema e concerti che forse ti riesce meglio

  6. Ma Musso che c’azzecca con Rezzato democratica, Un grazie alle cariatidi del Partito Socialista, ma esiste ancora?, che lo hanno imposto. Davide pensaci tu!

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