Appalti della Provincia: imprenditore in carcere e funzionario ai domiciliari

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Peculato e falso in atti pubblici per l’assegnazione di appalti con fittizie procedure da una parte, traffico illecito di rifiuti non speciali e non pericolosi dall’altra. Sono questi i capi di accusa che hanno portato rispettivamente agli arresti domiciliari per Pietro Bondoni, funzionario tecnico della Provincia, e all’arresto vero e proprio per l’imprenditore edile Mariano Gaburri.

L’indagine, partita grazie ai Noe dei carabinieri di Roma e dal Reparto Operativo Tutela ambientale di Roma, e portata a termine dai colleghi bresciani, si inserisce nel filone d’inchiesta sull’utilizzo, nel 2010, di materiali non idonei nella costruzione di arterie tradali. In questo caso sono diversi gli appalti passati sotto la lente della Magistratura, ma non vi sarebbero per ora casi di utilizzo di materiali pericolosi o nocivi ma solo di materiale non autorizzato, il cui prezzo sarebbe stato inferiore a quanto stabilido in sede di aggiudicazione di appalto. 

Le opere sotto inchiesta sono, tra le altre, la Quinzanese e la Sp 345 nel tratto compreso tra i comuni di Collio e Bagolino. L’indagine, coordinata dal pm Claudio Pinto della Procura di Brescia, sta cercando di fare chiarezza anche sulla tangenziale Sud e sulla Lenese. Oltre ai due arresti sarebbero una ventina in tutto gli altri indagati, dipendenti pubblici e imprenditori privati. 

Mentre l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Teresa Vivaldini si trova a Roma per un’assemblea politica, e il suo predecessore Mauro Parolini non ha ancora parlato, il presidente della Provincia Daniele Molgora ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano Bresciaoggi che riporta la notizia nel numero in edicola: «So che è la conclusione di un’indagine che riguarda tutti lavori antecedenti il mio mandato. Noi siamo assolutamente estranei ai fatti. Stiamo attendendo comunicazioni ufficiali che non ci sono ancora arrivate». 
(a.c.)

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  1. Fatti antecedenti al mandato di Molgora ? Allora che ci dica qualcosa Cavalli e soprattutto Parolini che fu a quei tempi, e per dieci anni, l’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Brescia. Resta evidente che i nomi degli arrestati non sono di secondo piano e poi ci sono ben altri venti indagati.

  2. La lega era per caso alleata con Cavalli o era all’opposizione ? Oppure, come per Infrastrutture Lombarde o per Moretti la Lega non vede, non sente, non parla ?

  3. ah ah ah la Vivaldini sempre a tagliare nastri e fare interviste! ma fa il tuo lavoro e controlla quel che succede nei tuoi uffici!

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