Castelletti sferza Del Bono: inorridita dal bando sul Bigio

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Ieri l’annuncio del concorso di idee internazionale per sostituire la statua del Bigio con un’opera diversa sembrava mettere la parola fine alla vicenda che ha creato tante polemiche tra maggioranza e opposizione. Sembrava, perchè a distanza di meno di 24 ore ci ha pensato l’assessore alla Cultura, Laura Castelletti, a riaccendere la fiamma della polemica con una lunga invettiva affidata al Giornale di brescia nella quale, senza mezzi termini, descrive la decisione di Del Bono “un errore”.

“Non ho capito se si tratta di un malinteso o della fervida immaginazione di qualche amministratore – ha dichiarato il vicesindaco – sono inorridita dall’idea del bando internazionale. O si decide di collocare in piazza l’opera L.o.v.e, ossia il dito medio, di Maurizio Cattelan oppure si rischia di dover ricorrere a qualche installazione minore e di poco pregio artistico”.

Una spaccatura nella giunta Del Bono che però oggi appare quasi annunciata se si considera che la Castelletti non ha mai fatto mistero di essere favorevole al ritorno dell’”Era fascista” in piazza Vittoria. Cosa su cui è stata prontamente attaccata da alcuni cosiglieri del Pd che le hanno ricordato che il ballottaggio di giugno – momento in cui la leader di Brescia per Passione ha deciso di apparentarsi con Del Bono – è stato di pe sé un referendum popolare pure sul Bigio.

“Quando ho scelto l’apparentamento l’ho fatto sulla scia di un’idea di città, non di certo per questa linea. Se il ballottaggio fosse stato un referendum sull’opera, allora avrei votato Paroli”. La Castelletti ha lamentato inoltre la mancanza di confronto in giunta sulla decisione del bando. “So di essere in minoranza in Loggia, ma non lo sono in città. E invito tutti i cittadini che mi scrivono in privato ad esprimersi liberamente e ad esporsi”. E’ il metodo che non le sta bene, mentre lei vorrebbe un confronto con l’intera città: “Non so quale sarà la risposta della città su questo tema, ma so che la scelta deve essere frutto di un confronto pubblico – ha tagliato corto sulle pagine del Gdb – Se l’approccio non sarà questo mi opporrò in ogni modo possibile”.

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  1. Ci risiamo: minoranza nella maggioranza di governo della città come Vicesindaco di Del Bono, ma anche un po’ di minoranza vera, quando cioè lei era all’oposizione, schierata però con alcune scelte della maggioranza di Paroli, che non a caso la voleva nella sua Giunta. La Castelletti non si può smentire: è lo stile della casa. Quello dei socialisti craxiani e della "politica dei due forni" portata quotidianamente al seguito e pronta per essere esibita e fatta pesare al momento opportuno. Colpa di Del Bono, che avrebbe vinto senza apparentamenti: adesso sono guai e lo saranno fino alla fine del suo mandato.

  2. non triesco a capire dove stia il problema…..premess o che il dito di cattelan non i sembra opera di grande pregio,il contesto architettonico parla chiaro,rimettiamo il bigio ,senza più chiamarlo era facista,azz,e’ una statua,non credo fara’ mai le adunate,e,a quelli,che storcono il naso,vorrei chiedere il perché dell’ostracismo a quest’opera?perche’ ricoprda il ventennio?va bene,ma allora dovremmo fare tabula rasa di tante cose in italia,suvvia,che paura vi incute un pezzo di marmo?

  3. L’Assessore alla Cultura che latita alle "prime" di eventi culuralmente validi, ma non perde un evento al DLQ piuttosto che all’esibizione del DJ Molella? poveri noi…

  4. Di lei si sente parlare solo per polemiche e distanze prese nei confronti del sindaco, altrimenti passerebbe nell’ anonimato e in futuro nel dimenticatoio. E sinceramente è meglio così.

  5. Ma L.O.V.E. Bella o brutta che sia non è a Milano in piazza affari e non è li che dovrebbe rimanerci per i prossimi 40 anni?

  6. Ma L.O.V.E. bella o brutta che sia non è a Milano in Piazza Affari e non è li che dovrebbe rimanere per i prossimi 40 anni circa?

  7. Al posto del Bigio propongo la statua di un cittadino che si sloga una caviglia sul lato orientale della piazza perché non ha visto il gradino killer!

  8. Qualcuno qui lamenta la latitanza della Signora Assessore alla Cultura a molti eventi importanti, culturalmente parlando. Verissimo, mai vista nè ieri nè oggi. Mi limito ai concerti di musica classica, dalla sinfonica alla lirica, ma anche alla prosa eccellente messa in scena dal CTB. Salvo poi sbandierare quella teoria generalista della "cultura omnibus", per tutto e per tutti fraintesa con quell’odioso fritto misto di cosiddetti eventi di avvicinamento alla frequentazione del Teatro Grande non più luogo per elites, ma luogo aperto dove vince la condivisione da parte del maggior numero di persone. La cultura è altro: conoscenza, competenza, visione, approfondimento, documentazione, informazione costante, patrimonio che alberga nel cervello costruito in anni e anni. La Signora, in quanto a cultura, sta appunto all’opposizione.

  9. Meglio tardi che mai:Mi fa piacere sapere che il vice sindaco, come me, è favorevole al ricollocamento della statua, nonostante gli alti lai degli antifa’ compagni di maggioranza.Se è sincera mostra più coraggio dei passati amministratori che ebbero paura di essere coerenti.

  10. Del Bono ha mantenuto la parola: Ha cambiato l’aria… in Piazza Vittoria ora c’è una puzza insopportabile… Grazie Del Bono!

  11. Ha ragione Castelletti!! Io come tantissimi bresciani siamo favorevoli alla riposizione del Bigio .Fa parte della storia di Brescia e non x questo si torna al fascismo!!!!! Cosa c'entra?? Prosegua signora Castelletti siamo tutti con lei

  12. E’ vero siamo tutti con lei all’opposizione della Cultura. Faccia con noi un passo avanti signora Castelletti, faccia vedere di che pasta è fatta, SI DIMETTA!!!

  13. Ha torto Castelletti! Io come tantissimi bresciani siamo contrari alla riposizione del Bigio. Fa parte della storia più triste di Brescia e per questo rimanda al fascismo. Ecco cosa c’entra!! Si fermi signora Castelletti! Non siamo tutti con lei

  14. Qui non esiste il torto o la ragione, qui esistono opinioni ed il volere della gente, della maggioranza, quella maggioranza che in gran numero ha votato Del Bono anche perché non riportasse Il Bigio in piazza Vittoria. E la volontà popolare deve essere rispettata. In ogni caso qui non si sta parlando del riposizionamento del Bigio bensì della valenza e legittimità del bando per la scelta di un’ opera da mettere in piazza invece del Bigio.

  15. Quoto al 100%. Stavolta sono d’accordissimo. A concerti di musica classica, al CTB etc. ma chi l’ha vista? A sentire le overtures del famoso DJ MOLELLA invece era presente accompagnata dal fido BENZO BENZONI. Cul-tura per tutti

  16. mi perdoni sig. x gaia (post delle ore 9.07) ma siamo messi proprio male se un sindaco, che non ho votato, viene appunto votato per non ricollocare una statua, manco fosse una delle cose fondamentali da risolvere a Brescia!
    che squallore

  17. Meno male c’è stradivarius il colto. Ma sì, l’omofobo. Quello che ha paura delle diversità. Quello che non va bene se ci sono troppe persone in Piazza della Vittoria o gente in piedi in San Barnaba. Bravo pulcino. Continua pure a frequentare i CTB e soprattutto gli oratori la domenica pomeriggio. Si sa mai che dalla cultura, un rimorchino! Love, macho.

  18. Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito… Ha letto bene il mio intervento? "Anche" significa appunto che quello nn è il solo motivo che ha indotto la gente a votare Del Bono. Legga bene ed eviti elaborazioni mentali inutili prima di intervenire a caso.

  19. Mai frequentato gli oratori: nè allora, nè oggi nè domani. Sottoscrittore del testo comunale contro l’omofobia in quota Movimento 5 Stelle (chiedere alla Sig.ra Laura Colombini che raccolse la mia firma). Più che pulcino, per molti amici e amche un galletto nostrano che alla cultura dedica da sempre tempo e attenzione. Ma anche alla falsa cultura, quella senza rudimenti e fondamenta, quella appunto dei teatri pieni di ignoranti che assistono ad un’opera lirica come ad una rappresentazione di prosa, o ad un concerto dove ci si è annoiati perchè a suonare erano solo in due (violino e pianoforte). O che alla rappresentazione de "la Figlia di Iorio" alla fine non sanno nemmeno chi fosse…il padre della figlia di Iorio. L’importante è essere presenti, si mai che dalla cultura, un rimorchietto. Love, girl.

  20. Caspita stradivarius, omenti voto anchi’io cinquestelle se ci sono persone colte come te, mica come la Castelletti, che va in giro con le scarpe da ginnastica della riboc.

  21. Stradivarius, sai a cosa faccio riferimento vero pulcino! Perché amche io avrei votato cimquestelle ma ci sono già state le erezioni.

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