Del Bono stoppa la Castelletti: niente Bigio in piazza Vittoria

42

“Una statua non è, non può essere e non può diventare il problema della città”. Questo quanto dichiarato adl sindaco Emilio Del Bono al Giornale di Brescia rispondendo alla polemica riaccesa dopo le critiche del vicesindaco Laura Castelletti che si era detta “inorridita” dal bando di gara internazionale per sostituire il Bigio con un altra opera. “ Piazza Vittoria ha vissuto una stagione non semplice e ora ha bisogno di diventare un luogo nel quale la città si possa riconoscere – spiega il primo cittadino di Brescia -. Collocare la statua del Dazzi su quel piedistallo sarebbe motivo di divisione. E io voglio una città unita, non divisa. Questo lo dico anche a tutela dello stesso manufatto, che verrebbe immediatamente deturpato perché individuato come elemento simbolico. Ricordo che questa è la città della Strage di piazza Loggia, che in questi giorni sono arrivate le motivazioni della sentenza, che si tratta di una tragedia che ha segnato Brescia ed è tutto’ora vivida. E questo, un sindaco, non può fare finta di non saperlo”.

Dietro il suo fermo no, assicura che non ci sono ragioni ideologiche “a differenza degli ex assessori che hanno aperto questo capitolo – punzecchia Del Bono -. Sono stati proprio loro a conferire una connotazione politica al Bigio, riproponendolo di fatto come simbolo fascista. E quell’accezione ha riaperto e acuito ferite della città che, prima di allora, erano state rimarginate”. Poi Del Bono si rrivolge direttamente alla sua vice: “non voglio in alcun modo che quello spazio diventi luogo e sede di scontri, divisioni o controversie. Questo sì, mi inorridirebbe – e affonda -. Brescia ha ben altre sfide e ben altri problemi, molto più seri, da affrontare e su cui concentrare l’attenzione. Non è di certo una statua la priorità della città”.

Comments

comments

42 COMMENTS

  1. sindaco> castelletti 1-0 complimenti Emilio, perchè non chiedi le sue dimissioni? in un anno si è dimostrata un assessore mediocre, opportunista nei confronti del circolino dei trentenni artistoidi che ama frequentare, snza un progetto vero, incapace di trovare nuova linfa vitale sia come progettazione che come raccolta fondi, è brava come presenzialista non si perde mai un party che conta…. insomma veramente dobbiamo avere un assessore così mediocre per altri 4 anni?

  2. pensate a risolvere il problema inquinamento e caffaro, oltre che diossina e incenritore, acqua al cromo, rifiuti radioattivi e chimici ovunque ecc. invece di buttare fumo negli occhi dei cittadini ignoranti con queste storie bigio si bigio no… cambiate l’aria nel senso di andarvene se non siete in grado di mantenere le promesse di campagna elettorale

  3. Avete perso un occasione tutti e due: Del Bono di coinvolgere i cittadini e Castelletti di stare zitta!!! Peccato …

  4. E bravo l’Emilio ex-arnaldino che anzichè la "captatio benevolentiae" sceglie invece, come nello storico attacco di Cicerone nei confronti di Catilina davanti ai senatori romani, il: "Fino a quando abuserai della nostra pazienza" nei confronti della Signora Vicesindaco. Non male, anche la pazienza ha un limite e magari, come allora, c’è una congiura dietro l’angolo.

  5. infatti Emilio tra tutte le persone volonterose e competenti in questa città non potresti cambiare assessore in un anno cosa ha fatto questa signora…. lasciale la poltrana di vice sindaco così potrà andare a bere il tea con le amiche raccontando di quanto si è impegnata e potrà continuare ad andare in giro a fotografare le scarpe …. ma sostituiscila con qualcuno di competente, trasparente e leale…. non è di persone così che abbiamo bisogno

  6. Mi scusi sindaco ma chi le ha detto che i bresciani non vogliono il riposizionamento del bigio??sicuramente Brescia ha ben più gravi problemi x es la nostra acqua ma non sarebbe il caso di chiedercelo formando un sito internet così che noi gratuitamente potremmo esprimerci?? Lo faccia ci renda una volta tanto partecipi della nostra città!!!!

  7. Mi scusi signora Anna ma perché dovremmo indire un referendum su qualcosa che è già stato deliberato con le amministrative? Chiariamoci potrei anche essere d’accordo col referendum popolare che peraltro sicuramente avrebbe un costo, ma se la maggioranza dei bresciani sì è espressa votando Del Bono al ballottaggio vuol dire anche che, condividendo o meno l’idea di non avere il Bigio in piazza, ne ha accettato comunque la scelta di non averlo, dichiarata espressamente da sempre da Del Bono. In fondo sarebbe una statua come un’altra e la motivazione della ricerca dello spirito originale della piazza pare alquanto ipocrita e inconsistente. Dai siamo nel 2014 il tempo è passato e la piazza è cambiata una statua in più o in meno non cancellerebbe i segni e i restauri del tempo. Poi Del Bono ha motivato ragionevolmente la sua scelta che anzitutto non disattenderebbe il suo elettorato, comunque maggioranza anche senza le poche migliaia di persone castellettiane, il che mi sembra la cosa più importante poiché ok, il sindaco è di tutti, ma ha una responsabilità maggiore verso chi gli ha dato la sua fiducia rispetto a chi non l’ha fatto, e ha fatto promesse che non deve disattendere tra cui quella del non bigio. Inoltre verrebbe incontro anche a quelli che a quella statua sono talmente affezionati da non dormire sonni tranquilli finché non la rivedranno un domani alla luce del sole all’interno del perimetro cittadino, riposizionandola in altro loco, facendo pure una scelta pragmatica dato che ormai sono stati spesi soldi per il restauro e la scelta del cuore di mettere la statua nel dimenticatoio non ottimizzerebbe le spese pregresse.

  8. Il nostro sindaco, per compiacere gli antifa’ in spe, dice no al ricollocamento con dichiarazioni demo-ecumeniche che sanno di scuse da chierichetto:Più virile la posizione della vice.

  9. La prosa di Stradivarius che cita Cicerone e Catilina è veramente colta. Lui sì, sa (Arnaldo, quando l’Arnaldo era l’Arnaldo con la A maiuscola? Arici, quando l’Arici era l’Arici con la A maiuscola?). Troppo colto, mica ignorante come la Castelletti che va in giro con gli artistoidi con le naic ai piedi.

  10. Secondo me, questa volta Del Bono ha perfettamente centrato il problema, che nasce dalla connotazione apertamente ideologica, in chiave di "rivincita", che i fautori della ricollocazione dell’Era Fascista hanno dato alla questione, pur, come loro uso, nascondendola dietro baggianate di carattere storico-artistico. A Roma, per fare un esempio, si stanno restaurando nientemeno che le aquile naziste che ornano i pennoni eretti in piazza Esedra in occasione della visita di Hitler (mi sembra nel 1938): nessuna polemica, l’amministrazione cittadina è politicamente affine a quella di Brescia ed il restauro è probabilmente stato deciso dalla precedente giunta del postfascista Alemanno (quello con la celtica al collo).

  11. Bravo al Sindaco Emilio del Bono. Quella statua è statua della discordia per Brescia. Vendiamola all’asta da Cristhie’s. Ce ne liberiamo, recuperiamo i soldi e facciamo cassa destinando il ricavato ad esempio per aprire un asilo nido

  12. Non per confutare alcuna tesi espressa, vorrei solo precisare che "la maggioranza dei bresciani" è un’affermazione non corretta. Mi spiego. A votare è stato il 65% degli aventi diritto, di questo 65 Del bono ha raccolto il 55% ovvero il 36% degli aventi diritto. Ne consegue che tra astenuti e voti a Paroli il 64% non ha espressamente votato Del Bono. Ne consegue che un referendum potrebbe avere asiti diversi da quelli auspicati dal censore della signora Anna. Dico potrebbe perchè diversamente dalla lettura dei commenti fatti precedentemente al mio, non ho nessuna verità ne certezza in tasca. Solo il rispetto di chi la pensa diversamente da me.

  13. Con altrettanto rispetto posso essere d’accordo con lei ma immagino anche che a nessuno sia stato impedito fisicamente di andare a votare e chi non l’ha fatto, salvo una piccola percentuale che non l’ha fatto per causa di forza maggiore, probabilmente non si interessa della cosa pubblica come pure tra cui l’ubicazione del Bigio. Ribadisco, Del Bono ha promesso ai suoi elettori "no al Bigio in piazza Vittoria" e la promessa deve essere mantenuta altro che referendum. Avesse promesso un referendum farebbe un referendum e non ci sarebbe nulla da ridire. Per come la vedo io in piazza non ci deve andare nessuna statua che abbia una connotazione politica che sia di stampo fascista, comunista, democristiano o pentastellante che sia, e checchebenedica la statua del Bigio chiamandosi "Era fascista" dimostra che una valenza politica ce l’ha eccome, dai contemela mia sö.

  14. Anticipo i maestrini perdonatemi qualche errore sintattico nel mio commento precedente, ho scritto in fretta e non ho riletto prima di inviare, cmq il concetto si capisce.

  15. …prostrandomi umilmente ai suoi saccenti piedi! Eccolo il professorone della crusca l’ avevo evocato quanto mai!E meno male che ci sei tu a dare lezioni. Se poi dall\’alto del tuo pulpito mi spiegassi anche in quale parte dei miei interventi avrei dato io lezioni te ne sarei grato, no perchè a me è parso anzi di aver solo espresso opinioni con qualche errore grammaticalsintattic o di cui mi sono prontamente scusato.

  16. In questa disputa coltissima chiedo l’intervento del sempre intonato Stradivarius, chè lui ha la conoscenza, competenza, visione, approfondimento, documentazione, informazione costante, patrimonio che alberga nel cervello costruito in anni e anni. E che pure ha frequentazioni sane, a cinque stelle. Non come l’assessora che fa la scic e fotografa le scarpe con l’aifon.

  17. …La claque della assessora, i suoi fidi 35-40enni senz’arte (soprattutto) nè parte che la difendono a spada tratta. Massì riempiamoci la bocca di 6/7 parole che van di moda e spalmiamole a caso sui cittadini che per fìrtina capiscono che dietro la barbetta, i nomi francesi e gli aperitivi chic c’è dietro ben poco. Tocca dar ragione allo Stradivarius ahimè

  18. La cultura, nobilmente intesa, non c’entra una cippa lippa con questa disputa. A meno che non si parli di cultura politica ed allora in anni e anni, addirittura lustri e decenni, la Castelletti ha costruito un suo assai invidiabile patrimonio culturale politico: visione, competenza, conoscenze, è sempre documentata e informata, ha ottime frequentazioni di destra, di centro e di sinistra. Non le manca nulla. In sintesi, la politica come "arte del possibile" vede nella Signora Vicesindaco la sua più alta espressione. Molto più debole è per ora del Bono, ma se si impegna può recuperare il gap…

  19. Parliamone. Non era difficile. Bastava schiacciare la freccina a sinistra e, per incanto, la é di "nè" era accentata con cultura. Era stato così bravo con "ahimè". Per firtina stradivarius non lo ha visto: all’Arnaldo c’era un professore di ita severissimo, vero Stradi? Nobilmente inteso, di corsa (of course, traduco). Vi amo penistellati.

  20. ah ah ah la castelletti competente…. sicuramente negli orari degli aperitivi radical chic poi su cosa altro? qualcuno me lo spieghi perfavore. All’inaugurazione di Mulas ci siamo tutti imbarazzati per lei… ha portato un suo fido trentenne ad esprimersi come esponente della ricerca fotografica contemporanea… in base al solo criterio che è un suo amico che fotografa i sui amici nei bar di altri amici: viva i selfie, sicuramente un approccio molto democratico al suo posto poteva parlare chiunque! Grande competenza nella scelta dell’assessore!!!Gua rdate le foto dell’evento e nello sguardo imbarazzato del curatore Jean-François Chevrier,ricercatore davvero competente, riconoscerete lo il sentimento collettivo di tuti i presenti.Chiedo pubblicamente scusa a Mulas per il triste siparietto.

  21. anche io ero all’inaugurazione della mostra di Mulas, e ammetto che è stato molto triste ma è da un anno che la signora Castelletti si comporta così portando avanti la sua cricca di trentenni in merito ai rapporti personali, sia nell’arte che nella questione smart city, cos’è che vi stupisce?

  22. Stradivarius si loda e s’imbroda. Che sia colto non c’è dubbio, ha una prosa inconfondibile, la si riconosce a prescindere dalla forma e dalla firma. Gaia è un maschio, può darsi gaio tant’è sensibile e tormentato: legge l’imbarazzo nello sguardo del curatore competente Jean-François Chevrier, riconosce il sentimento imbarazzato dei presenti e chiede pubblicamente scusa a(lla buonanima di) Mulas per il triste siparietto. Gio, cioè Gaia, cioè gaio, pur’è triste per i tentenni dell’Assessora.
    In sintesi a tutti sta sui cabasisi. Tutti tristi, che tristezza. Lei che fa? Fotografa le scarpe con laifon.

  23. Cara Cabasisi, nel post di giovedì il nostro Stragaia utilizzava ‘abusare’ e ‘proprio dietro l’angolo’. Se froid sapesse! Ma lui no, lui ha firmato contro l’uomofobia. Lo chieda a sua cuggina, sua cuggina, quella di Milano. Non trova ‘che radical scic’ sia un inglesismo da colti. Lo lovvo sempre di più.

  24. Esatto, lei ha colto l’ironia: la competenza in politica non esite. Ovvero si configura con la capacità di sembrare, in qualsiasi contesto e su qualsiasi tema, in grado di dire qualcosa e di apparire quindi abbastanza competenti anzichè, in realtà, esserlo. Un arte. La Castelletti è dunque, politicamente parlando, assai competente. In questo caso, mi viene in mente Bloch, quello della "Legge di Murphy" il quale con formula assai poco scientifica e matematica diceva: incompetenza più incompetenza…ugual e incompetenza. Appunto.

  25. OK, mi arrendo. Dopo il pippone sulla cultura citando il famoso inventore del notes, mi arrendo. Lo dico davvero. Dopo un arte senza apostrofo me ne ritorno di corsa al Calini.

  26. Luigina, mi arrendo anch’io. Leggo gli interventi del sommo Stradivarius e lì vedo il superamento della distinzione cartesiana fra res cogitans e res extensa. E pensare che la povera Castelletti, eletta dai cittadini secondo regole della democrazia, che fa politica, assessore e vicesindaco, che deve mettere assieme teoria e pratica, organizzazione e amministrazione, nulla sa. E non ha fatto nemmeno l’Arnaldo. Che incompetente. E Lei si ostina a frequentare artistoidi, trentenni per giunta. Pensa come saremmo meglio amministrati da chi quotidianamente frequenta l’ontologia esistenzialista.

  27. Ahimè, ho fatto anche l’amministratore pubblico, facendo risparmiare in poco tempo una milionata e mezzo di euro semplicemente sostituendo con avvisi di gara pubblici (bandi ispirati ai principi europei di libera concorrenza e libero mercato) quelle che erano trattative private con i solti noti o appalti palesemente "indirizzati" ad un unico vincitore. Se ci aggiungiamo un pizzico di gestione oculata della tesoreria e l’azzeramento degli oneri finanziari, bilanci in perdita diventano miracolosamente bilanci in utile. Già, esistono anche le "buone pratiche" amministrative pubbliche ancorchè per ora assai poco frequentate.

  28. Più che eletta nominata. Diciamo che è come se si fosse comprata la poltrona a prezzo stracciato dato l’apporto quantitativo di elettori che ha dato alla causa. A differenza di altra gente coerente che fino in fondo ha corso da sola lei, dopo aver sbandierato ai quattro venti fiduciosa la sua corsa alla guida del palazzo, e soprattutto ripensando anche l’altrettanto fallimentare tentativo quattro anni prima alle precedenti amministrative, si è dovuta scontrare con la cruda realtà e, resasi conto che di questo passo un ruolo di primo piano all’interno dell’amministrazione comunale l’avrebbe ottenuto forse nel 2150 ha pensato bene di ritrattare i suoi propositi e vendersi al miglior offerente, al probabile cavallo vincente, valutando più le probabilità di successo che le affinità programmatiche coi due offerenti.

  29. Caro signor "diciamo le cose come stanno". Ha il cervello bruciato dal fumo? Dall’alcool? Sono un elettore che apprezza quanto fa la nostra giunta e seguo i dibattiti su BSnews. Quest’ultimo anche divertente.
    Dai commenti si deduce che la signora Castelletti sta sui piedi a qualcuno, dei pochi che comunque scrivono, e che qualcun altro le vuole bene.
    Le le c……te non sono in ogni caso tollerabili.
    La signora Castelletti ha fatto tutto in modo politicamente chiaro, da qualcuno non forse condivisibile, ma chiaro. Ma prima di fare, la signora Castelletti, che per inciso è più seria e impegnata della media dei nosti eletti, è stata eletta. Le cose avrebbero potuto andare diversamente: l’apparentamento il candidato sindaco avrebbe potuto con altri (con più o meno lo stesso numero di voti, Castelletti 6.9, Gamba 7.3, Onofri 7.4%). Del Bono, che non è affatto sprovveduto, ha scelto lei. Si tratta di scelte politiche. Questo è quanto, il resto sono parole libere.

  30. Le "ça..te" come dice lei, le ho ben lette anche tra le sue righe. Il signor Onofri fu contattato e fece del NON apparentamento la sua BANDIERA. Promessa che poi MANTENNE. La signora Gamba "grillina" ovvio che rispedì al mittente l’offerta. Non restò che la Castelletti che quando vide il PD in crisi nazionale, abbandonò Del Bono e quando vide la sua vittoria a portata di mano lo … ricorteggiò. QUESTI SONO FATTI. Saluti

  31. Mai detto che non fosse politicamente legittimo ci mancherebbe, ma dal punto di vista della coerenza assolutamente deprecabile. Poi sono tutte opinioni. Ma dopo settimane di campagna elettorale in cui ha più volte ricordato, con orgoglio, di essere indipendente a partita persa non ci ha messo poi tanto a cambiare idea vedendo all’orizzonte l’unico modo per rientrare in pista, l’apparentamento, valutandone anche il guadagno personale. Dove non si arriva con le proprie gambe si arriva con la mano lunga della politica e dei suoi inciuci, altro che eletta dai cittadini. Che Del Bono in generale non sia uno sprovveduto lo penso anch’io, anche se in questo caso non ha fatto un grande affare.

  32. ma credete veramente che tutti quelli che rivogliono il bigio abbiano in casa un manganello e un fez da rispolverare e da utilizzare in nuove adunate "oceaniche" sotto questa statua? RIDICOLO! E’ fascista anche la Castelletti? Siate seri! La stargante maggioranza parla di questioni estetiche e artistiche. Smettetela di vivere con la testa girata verso il passato. Questa statua è una cosa messa li 80 anni fa. Quel mondo è finito. Sembra per voi un elisir di giovinezza dato che a certe associazioni non partecipa quasi più nessuno. Ma ricordate non è perché certe idee siano sbagliate, ma perché ormai i decenni sono passati e il rischio che ritornino certe ideologie è oggettivamente INESISTENTE. Credete veramente che pochi mentecatti rasati possano prendere il potere? Per una statua poi che non ha ne un fascio ne un braccio teso?

LEAVE A REPLY