Sindacati contro le lungaggini per i permessi agli immigrati: è allarme

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L’appuntamento era con una ventina di parlamentari bresciani di ogni colore politico. A chiederlo nei giorni scorsi (leggi la notizia) Damiano Galletti, Enzo Torri e Daniele Bailo, segretari rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil. Gli impegni romani però hanno fatto saltare l’incontro, così la discussione si è trasformata in testo scritto, inviato in forma di lettera alle sedi dei partiti. Al centro dell’attenzione delle sedi provinciali dei tre sindacati nazionali c’è la questione legata all’immigrazione, in particolare agli enormi problemi legati all’emissione dei documenti in merito alla sanatoria 2012. 

Le pratiche in attesa di risposta sono circa 2.800. Ognuna di esse è costata all’immigrato che l’ha presentata più di mille euro. Dove risiede la natura del problema? Nel cronico sottodimensionamento dell’ufficio preposto al rilascio dei documenti, nei numeri della popolazione immigrata residente nella nostra provincia, che la rendono simile a una regione di medie dimesioni. E poi anche nella vicenda che ha portato all’inchiesta della Procura sui permessi facili, che vede coinvolti 142 lavoratori immigrati. E ancora nel turnover del personale dello sportello, e nelle imprecisioni nella compilazione delle domande che fanno rispedire al mittente, più volte, le pratiche. Così si è arrivati al mega ritardo di due anni, quando altre province hanno da tempo smaltito la sanatoria. Da qui l’appello dei tre sindacati, che ha portato alla stesura della lettera che alleghiamo qui.
(a.c.)

 

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