Le proposte “pazze” dei deputati bresciani tra spiagge per nudisti e inglese off-limit

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Naturismo sul Garda
Naturismo sul Garda

Tra le proposte di legge presentate dai deputati bresciani, alcune risultano particolarmente curiose, per non dire decisamente singolari. A segnalarle è il Corsera di Brescia, autore di un articolo nel quale si leggono nero su bianco le proposte bresciane al cambiamento del Paese.

Si va dalla richiesta dell’ex vicepresidente della Provincia di Brescia di Forza Italia, Giuseppe Romele di istituire il “Consiglio superiore della lingua italiana” per impedire che i termini in inglese vengano introdotti in modo massiccio nel nostro vocabolario “basti dire che tra le ‘due parole dell’anno’ registrate da un lessicografo c’è un anglicismo, “taggare”, che è un inutile doppione di ‘etichettare’”, fino alla proposta del collega di Sel, Luigi Lacquaniti di aprire la nostra penisola “al riconoscimento della pratica del naturismo”, vale a dire individuare aree dove praticare il nudismo: “I naturisti rappresentano migliaia di persone – spiega Lacquaniti al Corsera -, turisti che l’Italia perde ogni anno e che potrebbero contribuire ad incrementare il fatturato”.

Dalla Lega Nord, invece, arrivano le proposte di Davide Caparini, alcune delle quali ripresentate ad ogni nuova legislazione (l’esponente del Carroccio lavora in Parlamento dal ’97) e riguardanti l’abolizione delle Prefetture, ma anche del Ministero dell’Agricoltura, e sopratutto quello del canone Rai.

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  1. Quella di Romele è idea tutt’altro che pazza. L’imperversare di anglicismi assurti a vulgata corrente italiana è spesso insopportabile, fastidioso, talora del tutto inutile. Ma è anche, purtroppo, sinonimo di attualizzazione e persino di normalità alla quale chi parla in italiano corrente, e magari soprattutto corretto, si sottrarrebbe nella comunicazione verbale ed anche scritta. E’andata così, direbbero i fatalisti. Vorremmo andasse diversamente, diciamo con un minimo di orgoglio nazionale.

  2. Ehh si, questi sono i vero problemi dell'Italia.. Le spiagge per nudisti e la lingua inglese che, anziché impararla a dovere va bandita…..

  3. Vorrei ricordare che gli italiani che amano la tintarella integrale sono almeno mezzo milione e che la stragrande maggioranza va ad ingrandire le finanze croate, spagnole, greche, francesi ma non quelle italiane perchè in Italia il nudismo è ancora visto come se fosse un crimine contro l’umanità?
    Vogliamo aggingere che tutti i turisti naturisti europei (tedeschi, danesi, svedesi et cetera) che verrebbero volentieri a visitare l’Italia invece fanno come i suddetti italiani,?
    Il turismo naturista è una fonte economica che viene regolarmente persa per mantenere un perbenismo ottocentesco che ormai non ha più nessun significato. Ci si lamenta che in Italia non c’è crescita economica poi si deride o denigra chi vede in una pratica ormai accettata in tutto il mondo, oltre che un segno di libertà anche una fonte di profitto.
    Alla luce di tutto ciò non mi pare che chiedere di avere una legge che disciplini il naturismo sia una richiesta poi così folle o sconclusionata.

  4. Romele dovrebbe frequentare un corso di storia, ma forse basterebbero le parole incrociate della Settimana Enigmistica per dargli modo di aumentare la sua ”cultura”. Questi è il soggetto che, interpellato dalle Iene, collocò la scoperta dell’America nel 1800!

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