Dalla Regione 1,6 milioni di euro per oltre 400 leve civiche lombarde

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“Attiviamo 414 Leve civiche interessando 239 enti, uno strumento concreto per creare iniziative di cittadinanza attiva destinate ai giovani all’interno degli Enti locali attraverso l’alternanza studio lavoro, accrescendone le competenze e favorendone l’ inserimento nel mondo del lavoro”.

Così l’assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi commenta l’esito del bando ‘Voucher Leva civica regionale-Percorsi di cittadinanza attiva per il potenziamento delle opportunità per i giovani’ chiusosi nei giorni scorsi.

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Rossi – destina 1.614.600 euro per le Leve civiche favorendo la partecipazione dei giovani alla vita della comunità locale con il fine di svilupparne il senso di responsabilità sia individuale sia collettivo. L’obiettivo è quello di sostenere la creazione o il consolidamento di percorsi ed esperienze di coinvolgimento, dei ragazzi fra i 18 e i 35 anni d’età, sperimentando sul campo le attività dei servizi erogati e delle comunità locali, di acquisizione di competenze nelle istituzioni e di conoscenza del territorio e dei suoi bisogni”.

“I giovani impegnati nella Leva civica – ha sottolineato l’assessore Rossi – potranno essere impiegati in tutti i servizi gestiti dagli Enti locali. Basti pensare che i 206 giovani della Leva 2013 sono stati coinvolti nei servizi sociali e assistenziali (57), nella comunicazione (17), nell’area culturale e bibliotecaria (40), nelle operazioni di ufficio (59) e nella sezione tecnica (33). Il percorso formativo e lavorativo si svilupperà dal 3 giugno prossimo e prevede una durata progettuale di 12 mesi, pari a 1400 ore totali, di cui almeno 72 di formazione”.

“Il bando relativo alla Leva civica – ha quindi aggiunto l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali – rappresenta uno strumento formativo davvero eccezionale per i giovani lombardi, che hanno la possibilità di sviluppare nuove conoscenze di carattere operativo, anche in ambito di Protezione civile. La Protezione civile lombarda, nello specifico, è un’eccellenza nazionale che può contare su ben 25.000 volontari. Avvicinare i ragazzi a queste realtà può rappresentare un valore aggiunto significativo ed è questo il motivo che ci ha spinto a credere nel progetto. Trovare risorse da destinare ai giovani in questo periodo è assolutamente prioritario e ancora una volta la Regione Lombardia dimostra di essere particolarmente sensibile e all’avanguardia in questo ambito”.

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