Niente Sistri fino a 10 dipendenti, Massetti (Confartigianato): “Non basta”

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“Esprimiamo soddisfazione per l’esclusione delle piccole imprese dal Sistri, da noi a lungo richiesta e ora finalmente ottenuta – commenta il presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia Eugenio Massetti. Il decreto firmato dal ministro dell’Ambiente cancella l’assurda equiparazione negli adempimenti sui rifiuti tra un piccolo artigiano e un’impresa di grandi dimensioni. Adesso, però, occorre proseguire verso il superamento dell’attuale sistema di tracciabilità che complica inutilmente l’attività delle imprese, in particolar modo quelle del trasporto e della gestione dei rifiuti. Questo passaggio non basta a far mutare il giudizio, profondamente negativo, sulle attuali disposizioni del Sistri che hanno dimostrato troppe criticità ed inefficienze”.

 

Da tempo Confartigianato protestava contro il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e un segnale è arrivato. Meglio tardi che mai insomma, ma ancora non è abbastanza. Il decreto firmato dal Ministro Gian Luca Galletti, ha accolto le istanze dei piccoli produttori di rifiuti, cancellando l’equiparazione negli adempimenti sui rifiuti tra un artigiano e un’impresa di maggiori dimensioni prevedendo l’obbligo di adesione al Sistri solo per le imprese che abbiano più di 10 dipendenti.

“Il sistema resta poco trasparente – conclude Massetti – ed è causa di pesanti oneri e adempimenti per le imprese. Per questo auspichiamo di poter affrontare una volta per tutte la questione Sistri nella sua interezza, a cominciare dall’esclusione anche per i piccoli trasportatori e i piccoli gestori. È necessario sostituire il Sistri, che alle imprese italiane è giù costato 250 milioni di euro e non ha mai funzionato, con un sistema che risponda alle esigenze di una corretta gestione dei rifiuti attraverso un modello che non gravi sulle aziende con ulteriori costi e procedure ingestibili”.

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