Traffico di esseri umani dall’Afghanistan: capo della banda arrestato a Lumezzane

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Dopo un anno e mezzo di indagini da parte della Polizia di stato di Trieste, coordinati dal servizio Centrale Operativo, gli agenti di frontiera sono riusciti a sgominare un’organizzazione criminale di afghani e pakistani dedita alla tratta di esseri umani con base in italia, in particolare nelle provincie di Trieste, Brescia e Bergamo.

Sono dieci in tutto le persone arrestate in flagranza di reato su un totale di 14 perquisizioni effettuate dagli uomini della squadra mobile che hanno portato anche al sequestro di numerosa documentazione. Le accuse sono di associazione per delinquere e traffico di clandestini. Nessuno dei componenti dell’organizzazione era irregolare in Italia: la maggior parte erano persone in attesa o in possesso dello status di asilo, molto avevano un permesso di soggiorno. Tra le persone arrestate c’è anche il capo dell’organizzazione, Zafar Iqbal, bloccato a Lumezzane sabato scorso.

Stando alle informazioni diffuse in seguito all’arresto, la banda aveva messo in piedi un traffico di esseri umani, per la maggior parte connazionali afghani e pakistani, che trasportava dalla Turchia ai paesi del Nord Europa, in particolare la Germania. Ai clandestini, un centinaio quelli entrati illegalmente, veniva chiesto di pagare una quota tra i 5 e i 10 mila dollari a testa per il solo fatto di essere imbarcati, nascosti in furgoni, e portati prima a Trieste e poi, attraverso i valichi di Trvisio (Udine) e del Brennero (Bolzano), raggiungere la Germania.

Per riuscire a sgominare la banda la Polizia di Trieste si è avvalsa della collaborazione dei colleghi di Croazia, Slovania, Austria e Germania, oltre che degli uomini della squadra mobile di Bergamo, Brescia, Udine e Napoli.

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