Brescia sconfitto anche dal Modena. Clima teso dentro e fuori la squadra

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Stagione finita. Con la sconfitta interna di ieri sera contro un Modena che fa il minimo sforzo per aggiudicarsi i 3 punti, il Brescia dice definitivamente addio alla speranza di raggiungere i play off. Anche se la matematica non ci aveva ancora condannati l’impressione è che fossero davvero poche le speranze di salire sul treno giusto; ora invece dovremmo stare bene attenti al rischio di scivolare in zona play out.

Il Brescia in campo nell’ultimo turno infrasettimanale della stagione è davvero poca cosa. Se, tuttosommato, la buona volontà non manca, è tutto il resto che non si vede: troppa poca grinta, gioco lento, poca intraprendenza, poco coraggio. I tifosi non aiutano quando fischiano e invitano alcuni giocatori ad andarsene. Il capitano di ieri sera, Budel, li vorrebbe prendere in parole quando getta a terra la fascia, scaldando ancora di più gli animi sugli spalti. Ma il giocatore è un uomo vero: a fine partita, visto il suo impegno con l’antidoping, affida alla società la diffusione delle sue scuse: "Voglio chiedere scusa a tutti i tifosi per il mio gesto. Sono una persona istintiva e il coro dei tifosi nei miei confronti mi ha ferito più come uomo che come giocatore. Ad ogni modo è un gesto che non dovevo fare e di cui mi pento."

La cronaca della partita è presto fatta. Pochissime le vere occasioni da gol da segnalare, gli avversari passano al 18° con un tiro di Granoche da centro area. Tutto qui. Il Brescia corre e suda ma non riesce mai ad impensierire seriamente il portiere avversario, nemmeno con 12 calci d’angolo battuti. Altra nota dolente: l’espulsione per doppia ammonizione di Corvia, che non fa altro che complicare i piani dell’allenatore che non ha più attaccanti a disposizione, nemmeno per le prossime gare.

L’unico che parla a fine partita, ma non con i giornalisti, è Iaconi: “Purtroppo la sconfitta di questa sera segna in modo netto la nostra stagione. Ad ogni modo ho visto una squadra che non si è rassegnata ma ha lottato fino a che ha potuto. Ora mancano tre gare e dobbiamo pensare a fare più punti possibili.”

Già, mancano tre gare e la salvezza matematica ancora non è raggiunta.
(a.c.)

 

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  1. A margine di una prestazione indecorosa e disarmante, riesco a trovare una nota positiva. Finalmente, credo di aver assistito all’ultima partita di Budel, che da solo si è autoescluso dalla squadra.
    Giocatore tra i più pagati della rosa, molto scarso, lento, impreciso, ma, non si sa perchè è stato per tanto tempo così sopravalutato.

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