Ex cava Pasotti: il Codisa raccoglie 1000 firme per mantenere la vocazione naturalistica

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(e.b) Sono anni che cercano di indirizzare il destino dell’ex cava Pasotti verso una vocazione naturalistica. Oggi però la battaglia del Codisa può avvalersi di un’arma in più, anzi mille. Tante quante le firme che il Comitato Difesa Salute Ambiente è riuscito a raccogliere e che domani, giovedì 15 maggio, saranno oggetto della petizione che verrà discussa dalla commissione Ambiente della Loggia.

La vicenda risale al 2009, quando cioè l’amministrazione Paroli aveva deliberato per concedere l’area all’imprenditore Gaburri che voleva farne un polo logistico Italgros.

Nel 2012 il consiglio comunale aveva fatto un passo indietro sulla questione, votando la salvaguardia dell’oasi – come la definiscono i rappresentanti del Codisa – ma la questione non si è conclusa visto che la ditta Gaburri ha aperto un contenzioso legale per riuscire a portare a termine il progetto. Sempre che i tempi della giustizia non siano più lenti di quelli della politica: in quel caso la Loggia potrebbe decidere del futuro del Parco delle Cave, di cui il laghetto fa parte, prima che il tribunale abbia giudicato il contenzioso.

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