Persa la causa contro Enel: il Comune di Toscolano Maderno dovra’ sborsare oltre 4 milioni di euro

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3 milioni e 807mila euro per il riscatto della rete del gas, 480mila euro di spese legali e 114mila euro di imposte. Il totale fa 4 milioni e 401mila euro. Tanto dovrà sborsare il Comune di Toscolano Maderno a Enel gas, una cifra altissima che potrebbe portare se non al dissessto a gravi difficoltà di bilancio per i prossimi anni.

Tutto è partito nel gennaio del 2009 quando l’amministrazione di allora, guidata dal sindaco Paolo Elena, perfezionò il passaggio da Enel gas alla società Aem di Cremona, concordando in 600mila euro all’anno la cifra da incassare fino al 2021 (in precedenza Enel gas non versava alcuna cifra nelle casse dell’ente). Rimaneva il nodo del riscatto della rete del metano: poche centinaia di migliaia di euro secondo il Comune, molto più consistente secondo Enel. Per dirimere la questione ci si è rivolti alla Corte d’Appello di Milano, che ha confermato le cifre dell’azienda. 

La vicenda è riportata stamane sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi, che riporta una dichiarazione del sindaco Delia Castellini: «Come a suo tempo paventato, la sentenza vede purtroppo confermata la validità del lodo arbitrale. Dovremo pagare un importo superiore ai 4 milioni. Stiamo valutando tutti gli scenari futuri sul piano giuridico e finanziario. Vista l’importanza dell´accaduto, ci confronteremo coi cittadini in un’assemblea, giovedì 22 maggio nell’auditorium delle scuole medie. L’auspicio dell’amministrazione è che la comunità sappia rispondere unita a questa difficile sfida, e i cittadini, messi dinanzi ai danni che la faciloneria e l’arroganza nella gestione della cosa pubblica possono cagionare, divengano sempre più attenti e consapevoli nel valutare le scelte compiute dai propri rappresentanti».
(a.c.)

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  1. I sindaci di centrodx fanno gli sboroni e poi a noi cittadini tocca pagarne le conseguenze. Che paghino questi soldi l’Ing. Paolo Elena, i suoi tecnici di fiducia ed i suoi consulenti!!!!

  2. Si parla di faciloneria ed arroganza nella gestione della cosa pubblica. Lo scenario non si può limitare a questa lettura, perchè, fatti due conti, il danno per le casse comunali conferma che ben altro sottende ad un passaggio di gestione nientemeno che da Enel…ad AEM Cremona.

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