Il ministro boccia il ritorno del Bigio, Beccalossi (Fdi): assurdo

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“Il peggio del peggio. Un rappresentante del Governo che antepone l’ideologia e l’appartenenza politica a una decisione di carattere squisitamente tecnica e amministrativa”. 

Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e Urbanistica della Lombardia e dirigente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale commenta così, durante un incontro con la stampa, la risposta data dal Sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, a un’interrogazione dell’onorevole Luigi Lacquaniti (Sel) sulla eventuale ricollocazione in Piazza Vittoria a Brescia della statua “L’Era fascista”, soprannominata popolarmente “Il Bigio”.

La statua, realizzata da Arturo Dazzi, fu rimossa nel 1945 dall’autorità militare americana, alla caduta del fascismo, dopo alcuni attentati dinamitardi che l’avevano danneggiata.

“La richiesta di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, come di molti altri cittadini bresciani, per ricollocare il Bigio nel suo luogo originario – spiega Viviana Beccalossi – è di natura amministrativa. La Giunta che ha governato Brescia fino a un anno fa ha provveduto a restaurare la piazza secondo le indicazioni della Sovraintendenza ai Beni architettonici e culturali. Proprio questo organismo, infatti, ha indicato l’opportunità di riportare piazza Vittoria al suo aspetto originario, in quanto ‘testimone di un’epoca architettonica di pregio per la storia italiana”.

“Mi stupisce –prosegue Viviana Beccalossi- che nel 2014 si parli ancora di censurare una parte importante della storia artistica e architettonica del Paese. Dato che conosciamo bene il giudizio del sindaco Del Bono, mi piacerebbe conoscere quello del ministro Franceschini, posto che Walter Veltroni, che ha occupato la sua stessa carica e che non può essere certo accusato di revisionismo, si è espresso chiaramente contro queste “crociate”.

Nel corso dell’incontro con la stampa, il parlamentare di Fratelli d’Italia Massimo Corsaro ha annunciato un’interrogazione al Ministro Franceschini per chiedere "Se, date le dichiarazioni del sottosegretario Borletti Buitoni, vi sia stato un cambiamento nel parere della Soprintendenza ai Beni architettonici e culturali. Teniamo infatti presente che attinendosi alle indicazioni della Sovraintendenza la precedente Amministrazione Comunale ha provveduto a restaurare la statua avvalendosi oltre che di abili professionisti anche della collaborazione degli studenti, eccellenze delle università lombarde".   “Se così non fosse –continua Massimo Corsaro- il Ministro dovrebbe chiedere conto al Sindaco Del Bono di quanto questo dietro front sulla collocazione della statua, già restaurata, costerà ai cittadini Bresciani”.

A questo proposito Mario Labolani, ex assessore ai Lavori Pubblici, ha annunciato un prossimo esposto alla Corte dei Conti.

“Secondo la logica del sindaco –conclude Viviana Beccalossi- le opere realizzare durante gli anni del fascismo sono inopportune perchè dividono. Bene, allora a Milano dovrebbero iniziare a interrogarsi sull’opportunità  di mantenere in piedi la Stazione centrale, l’ospedale Niguarda o il Palazzo di Giustizia e così dovrebbero fare un po’ in tutta Italia. Mi aspetto che, coerentemente con le sue idee, il sindaco inizi a prendere in considerazione l’ipotesi di demolire gli Spedali Civili e l’intera Piazza Vittoria”. 

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  1. Si agitano freneticamente i camerati: giusto così per loro. Sono stati ad un passo dal riportare ai fasti del ventennio la piazza che lo stesso Benito Mussolini aveva inaugurato. Peccato, sempre per loro ovviamente: non ce la faranno mai più.

  2. E QUESTO NON È IL VERO FASCISMO??? VERGOGNA!! L’arte non ha colpe! Il ministro dà più retta a un suo compare di partito (Del Bono) piuttosto che a un tecnico del SUO ministero (Alberti)????? Dov’erano i ministri quando il comune spendeva 500.000 € seguendo le direttive della Soprintendenza (organismo ministeriale) che ne imponeva il restauro?? PAZZESCO! Caro ministro, caro sindaco, nessuna parola fine alla vicenda, tutta questa vergognosa ipocrisia NON PASSERÀ!!

  3. Fanno bene a non demordere i camerati nostrani:" Noi tireremo diritto" (Benito Mussolini, Palazzo Venezia, 8 settembre 1935).

  4. La moschea serve a gente per pregare il Bigio ad altra gente per litigare. Dal mio punto di vista di ateo quindi sono due cose inutili ma visto che ci sono chiese cattoliche ad ogni angolo della strada che problema ci sarebbe ad avere anche una moschea?

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