Via Milano, aggressione e percosse contro agenti che lo arrestano

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Questo stabili di via Milano era dismesso da tempo e tenuto sotto controllo dalla polizia che sapeva che era spesso frequentato da soggetti legati ala microcriminalità. All’alba di venerdì mattina, intorno alle 4 due Volanti dell’U.P.G.S.P. e del Carmine, hanno deciso di fare irruzione nello stabile anche per rintracciare l’autore di un furto con strappo avvenuto nei giorni scorsi. Gli agenti hanno individuato tre soggetti che riposavano su alcuni giacigli di fortuna: stranieri e sprovvisti di documenti sono stati invitati dai poliziotti a seguirli in Questura per la completa identificazione. Uno di loro, cittadino tunisino del 1994, oltre a corrispondere alla descrizione dell’autore del furto con strappo, ha reagito molto violentemente: dopo avere colpito con calci e pugni due degli agenti è riuscito a darsi alla fuga, ma rincorso è stato poi raggiunto e fermato poco distante. Arrestato per lesioni (i due poliziotti refertati hanno riportato ciascuno una prognosi di sette giorni) e resistenza a Pubblico ufficiale, è stato condotto in Questura. Il giudice in direttissima ha convalidato l’arresto e disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Nei suoi confronti proseguiranno le indagini al fine di appurare la sua responsabilità in merito al furto con strappo. Uno degli altri due soggetti che erano con lui, a seguito di accertamenti è risultato avere a suo carico un ordine di custodia cautelare datato marzo 2013 per rapina. E’ stato quindi portato a Canton Mombello. Per il terzo straniero, irregolare sul territorio nazionale, si è attivato l’Ufficio Immigrazione.

 

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13 Commenti

  1. Adesso i poliziotti le devono anche prendere da questi delinquenti….quest i che non hanno un lavoro e per vivere delinquono..devono essere mandati a casa loro..ma non accompagnati…manda ti a nuoto….è uno schifo questo paese…e i nostri Marò in India stanno in galera…..che paese di m….a!!!!E’ vergognoso!!!!!

  2. Non facciamo paragoni insensati. I nostri marò in India sono accusati di aver sparato e ucciso gente innocente cosa c’entra? Se avessero ucciso un tuo famigliare per quanto fortuitamente saresti così indulgente nei loro confronti?

  3. I delinquenti non li difende nessuno. É razzista chi se la prende con gli stranieri in quanto tali, anche con quelli onesti che sono la stragrande maggioranza. Non é difficile da capire: basta volerlo però.

  4. Nessuno ha difeso nessuno!!! Vengono soltanto contestati i deliri insensati che rappresentano certi commenti. La rovina di questo paese sono quelli che vanno a trovare i coetanei il venerdì alla casa di riposo e fondano partiti con all’interno più pregiudicati e indagati che a Canton Mombello, quelli che fanno "laureare" i figli in Albania e poi li lanciano in politica a nostre spese, quelli che deturpano il Belpaese costruendo ovunque case, palazzi e centri commerciali coi proventi dei traffici di droga (leggi mafie varie), quelli che fanno leggi elettorali con quelli di prima che invece di stare in galera vanno a trovare i coetanei all’ ospizio il venerdì. Tutta quella gente insomma che ha governato alternatamente il paese fino ad oggi e soprattutto la rovina di questo paese sono tutti quelli che ancora danno la loro fiducia a questi personaggi e credono ancora alla favola dell’ orso che gli viene propinata quotidianamente. Mi fermo qui ma la lista sarebbe lunga. Certo anche i numerosi immigrati delinquenti fanno la loro parte ma addossare loro l’ intera colpa è da qualunquisti. Altro che coccolaimmigrati. Siete voi che avete comprato gli occhiali in salumeria!!!

  5. Caro utente “Allibito“ i Marò sono dal 15 febbraio 2012 in stato di fermo in India.Ovvero da 27 mesi(ventisette)senz a che sia stata formulato un preciso capo d`imputazione….Rig uardo i delinquenti stranieri di cui parla l`articolo devono essere processati in quanto criminali.Ci sembra che i commenti non abbiano detto null`altro….Forse sono i buonisti a qualsiasi costo che hanno letto male ed in cati9va fede la notizia!!!

  6. Non diamo la colpa agli immigrati onesti che sono la gran parte. Chi commette reati é giusto che paghi, ma la colpa é sua non quella della famiglia, degli amici, dei connazionali. Ma é così difficile da capire? Saresti contento se qualcuno ti desse del mafioso solo perché sei italiano?

  7. Non ci vuole molto a capire che la situazione è ingestibile ed è sfuggita di mano da tempo. Basta parlare con poliziotti e carabinieri quotidianamente "sul campo" per avere conferme del problema di fondo: per chi seglie di delinquere, piccola o grande criminalità, siamo il Paese che in quanto a regole, leggi, condanne e pene, non è assolutamente temuto, siamo giudicati inermi ed inoffensivi. Facciamo sorridere sia rispetto ai paesi di origine dei malavitosi (ed ai loro codici penali) sia rispetto ad altri paesi oggetto di immigrazione soprattutto clandestina. Le conseguenze si vedono e si pagano. La mano doveva e deve essere molto, molto più pesante. I primi a capirlo dovrebbero essere i politici, cioè chi deve scrivere le leggi o cambiarle. E anche questo, in Italia, è un problema non da poco.

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