Ex aequo con la romena Iordache: Vanessa Ferrari torna sul tetto d’Europa dopo 7 anni

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Per il mondo della ginnastica è una "vecchietta", seppur abbia solo 24 anni, ma al Corpo Libero è ancora la migliore d’Europa. Non finisce di stupire quella che è da molti ritenuta la più grande ginnasta italiana di tutti i tempi.

A distanza di 7 anni, un’eternità per il mondo della ginnastica, dall’oro di Amsterdam, Vanessa ieri a Sofia ha sbaragliato la concorrenza di atlete molto più giovani di lei, aggiudicandosi la medaglia più preziosa al pari della rumena Iordache (campionessa europea in carica) con il punteggio di 14.800. 

Dopo la quarta piazza in qualificazione, per colpa di un’uscita di pedana nel doppio teso indietro, poi eseguita perfettamente in finale, Vanessa si è riscattata nel momento giusto con un esercizio perfetto. Merito del suo straordinario talento, della sua forza di volontà, ed ora anche di una forza mentale ed una maturazione agonistica difficili da trovare in altre atlete.

Per Vanessa l’oro di ieri ha un sapore speciale visto che era come se gareggiasse in casa: la medaglia è stata dedicata alla sua famiglia, in particolare a sua mamma nata in Bulgaria. Tra l’altro al palazzetto erano presenti anche i nonni, ed era la prima volta che la vedevano gareggiare dal vivo.   

Tantissime le interviste concesse a fine della gara, soprattutto alle televisioni bulgare che l’hanno trattata da vera e propria star. Vanessa non si sottrae: "Sapevo che potevo farcela, è stata una finale difficile perché gareggiando ogni giorno non è semplice gestire le forze. Ho fatto un leggero saltello in avanti nella prima diagonale, ma poi sono riuscita a proseguire con la stessa grinta ed è andata bene. Rio 2016? Vediamo, nella ginnastica è importante fare un passo alla volta, ma se va tutto bene io ci voglio provare!".

La dedica, come detto, è per la famiglia ma anche per chi le consente di allenarsi: "Sono contenta di avercela fatta. Parto con le dediche, che sono per tutti quelli che mi stanno vicino: per la Brixia, per l’Esercito che mi permette di continuare a vivere pur facendo ginnastica, per la mia famiglia bresciana e quella bulgara. I miei nonni non mi avevano mai visto gareggiare dal vero. Sono contenta di aver vinto sotto i loro occhi".

Grazie Vanessa.
(a.c.)

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