Bassorilievo di Nerone eretto ad Adro, l’ultima provocazione di Lancini

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A cinque giorni dalla fine del suo doppio mandato come sindaco di Adro, Oscar Lancini, candidato alle elezioni europee, torna a far parlare di sé. Lo fa con un’altra provocazione delle sue: il posizionamento all’interno di una rotonda di un bassorilievo alto due metri che rappresenta l’imperatore romano Nerone. Proprio lui, quello che è ricordato come colui che appiccò il fuoco alla città di Roma (anche se gli storici contemporanei hanno dei dubbi sulle sue responsabilità). Ma non c’è solo la statua a far discutere: sotto il bassorilievo è infatti riportata una frase ironica pronunciata da Alberto Sordi, riferita ovviamente a Roma: «Vuoi vedere che Nerone non era così matto e forse era meglio bruciarla?».

L’opera, realizzata in marmo di Botticino dall’artista Aleardo Giacomi di Sant’Anna di Alfaedo, è stata donata al Comune di Adro dal cittadino Valentino Guerini. A far discutere è anche la collocazione del bassorilievo, nella rotonda nei pressi del santuario della Madonna della Neve. 

La dichiarazione di Lancini riportata sulle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane: «Per quanto provocatoria, la scultura raffigura l’imperatore che concepì la prima riforma delle moneta, svalutando quella del popolo per consentire un maggior potere di acquisto e rivalutando quella dei ricchi che non glielo perdonarono e, come avveniva allora, gli tolsero il potere e lo uccisero». Il commento di padre Giuseppe Furioni, superiore del vicino convento dei Carmelitani scalzi, sul quotidiano commenta invece in maniera laconica: «Stupore? Mah, non ci sono commenti: la vita, secondo noi, è un’altra cosa, è ben altra cosa. I cittadini hanno bisogno d’altro, io credo. Non sappiamo se la scelta sia stata fatta perché qui ci siamo noi e non ci interessa. È un gesto che dimostra l’intelligenza di chi ha posto la scultura».
(a.c.)

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  1. I Carmelitani Scalzi si godranno la vista della statua di colui, Nerone, che fece decapitare S.Paolo, crocifiggere S.Pietro e massacrare centinaia di cristiani usati come capro espiatorio proprio per l’incendio di Roma. Meno male che i leghisti sono quelli che si sono battuti per il mantenimento dei crocefissi nelle scuole e negli edifici pubblici e per la difesa delle radici cristiane europee. Valli a capire questi padani…

  2. Resto allibito che una statua del genere sia stata messa nella rotonda che porta ad un santuario, certo che questo sindaco si e’ sempre reso ridicolo per le sue pensate, ma questa volta ha superato se stesso.
    Ma i suoi concittadini non dicono niente???come dice giustamente "stradivarius" la lega e il sindaco, si e’ sempre espresso a favore dei valori storici del territorio e cristiani e ora mette la statua di nerone????se fossi nei romani che passano da queste parti e anche nei veri cattolici mi farei sentire da questo sindaco "ignorate" che ignora la storia…..

  3. Invece il suo compare Borghezio é candidato a Roma al grido di – Europa ladrone, Roma non perdona- (é proprio così). MA questi hanno la faccia come il c…..

  4. Il patagno fa le sue boiate e poi saranno le tasche di tutti a rimetterci: denunce, inchieste, tribunali, avvocati, ripristino del decoro… COMPLIMENTONI!!!!

  5. Ci è andata bene invece: pensate che Lancini, fieramente di pura razza padana, avrebbe potuto anche collocare un bassorilievo raffigurante Adolf Hitler con, alla base, un suo celebre motto che così recita:
    “La degradazione della razza e del sangue è il peccato mortale di questo mondo e la fine dell’umanità che vi si abbandoni.” Teniamoci Nerone con in mano la lira…e non l’euro.

  6. Padano in che senso ? Perchè abita in Padania ? Ma la Padania non esiste è un invenzione della Lega Nord. Padano perchè nato e vissuto nelle terre confinanti con il fiume Po ? Ah, come se un romano dicesse sono Tiberino, con riferimento al Tevere che scorre dalla Toiscana al Lazio. Ma sì, dai, divertiamoci…

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