Musica dal vivo, orari differenziati in base alle zone. Al Carmine si finisce prima

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Prove tecniche di riconciliazione. Potrebbe essere questo il sottotitolo della mediazione che il Comune di Brescia sta cercando di mettere in pratica tra le esigenze legittime dei proprietari dei locali (e dei loro clienti) e quelle, altrettanto sacrosante, dei residenti in centro storico. In che modo? Differenziando l’orario di stop alla musica dal vivo lungo tutta l’estate, dal 7 giugno sino al 30 settembre.

Nella riunione di ieri convocata dalla Loggia, alla presenza dei commercianti, delle associazioni di categoria e dei comitati del Centro Storico, il sindaco e l’assessore Muchetti hanno rivelato che la musica dovrà terminare ad orari differenti in base all’ubicazione del locale e al tipo di concerto. Alcuni esempi: se in via Gasparo da Salò e in piazzale Arnaldo i concerti potranno terminare addirittura alle 23:30, l’orario di fine in piazza Paolo VI dovrà essere al massimo alle 23, e al Carmine (dove per oggi era in programma una clamorosa protesta, non confermata a causa della convocazione del tavolo di concertazione), la zona più problematica, alle 22:30. Basterà a placare le ire dei residenti?
(a.c.) 

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  1. Il problema maggiore, sia per questo caso che per tutte le situazioni abituali della movida, è che il Comune non fa dei controlli seri, perchè i Vigili hanno una sola pattuglia e il Comune non fa effettuare controlli della rumorosità

  2. Caro arnaldo, se c’è gente c’è rumorosità, e non abitando a Caino, ma in centro a Brescia è normale che ci sia rumore essendoci delle attività commerciali. Avete fatto fare controlli alla rumorosità, gestione degli orari e mille altre cose, e i risultati erano nella norma, non è vero che c’è una pattuglia ma ce ne sono almeno 3 che girano senza far nulla, chiacchierando tra di loro perchè non c’è nulla da controllare. Normalità è che fino all’una il fine settimana c’è casino, vociare, qualche imbecille che urla, ma prima delle due di solito finisce tutto.

    Abitante del Carmine.

  3. A me queste regole sanno poco poco di "grillin-catto-comun ismo". Vietato divertirsi, solo impegno culturale, cineforum. Una boiata pazzesca.

  4. Mi piace assai la definizione grillin-catto-comuni smo…Infatti oggi sul suo quaotidiano "La Repubblica" Eugenio Scalfari celebra la vittoria renziana, da lui stesso fortemente agognata e sostenuta, come la vittoria contro i rischi immani per la democrazia rappresentati da Grillo. Proprio così: non ci siamo accorti, ma per un attimo abbiamo rischiato la dittatura. Ma ci saiamo ripresi subito cona la nascita della novella Democrazia Cristiana, che questa volta va dai comunisti d.o.c. alla destra ex-berlusconiana. Gran bella accozzaglia, ma la democrazia è salva…

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