Nibiru Planet: firmato l’accordo per il nuovo techno-parco

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Chi non avrebbe scommesso un solo euro sul futuro dell’area occupata oggi dalla Fiera di Brescia dovrà ricredersi perchè questa mattina è arrivata la firma di “Nibiru Planet” che porterà Brixia Expo ad essere trasformata in un parco tecnologico e multidisciplinare, tra educazione e entertainment.

A firmare l’accordo che darà il via al progetto si sono riuniti nella sede milanese di Ubi, la stessa banca, Micromegas, il Comune di Brescia, la Camera di Commercio, Aib e Fiera di Brescia-Brixia Expo.

Secondo alcune indiscrezioni il parco tecnologico, il primo realizzato in Italia, verrà inaugurato il 21 marzo del 2015 e si rivolgerà a un bacino potenziale di 650mila studenti, oltre a 10.150 visitatori a settimana. 

 

NEL POMERIGGIO è ARRIVATO IL COMUNICATO CONGIUNTO DI UBI BANCA E MICROMEGAS CON TUTTI I DETTAGLI DEL PROGETTO. ECCOLO DI SEGUITO:

 

Il 21 marzo 2015 verrà inaugurato, presso gli spazi della ex Fiera di Brescia, Nibiru Planet, il primo parco tecnologico in Italia, dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni e alle famiglie, di proprietà della Newco controllata al 70% da Micromegas Comunicazione e partecipata al 30% dal Gruppo Ubi Banca.

Il progetto sarà focalizzato sulle tecnologie interattive, sulla robotica, sui processi di produzione nati dalla modellazione tridimensionale, utilizzando metodologie interdisciplinari ed esperienziali tra educazione e entertainment.

L’obiettivo è la creazione di un vero e proprio polo dove multidisciplinarietà e tecnologie possano incontrare un pubblico molto vasto, che va dalle scolaresche a target anche molto diversi, con un approccio che vede didattica e metodologie interfacciarsi con l’intrattenimento, nel solco di una formazione permanente, oggi imprescindibile.

Nibiru si rivolge, infatti, a un bacino potenziale di 650.000 studenti, una media di 6.700 accessi di scolari alla settimana, oltre ad un potenziale di 10.150 visitatori individuali settimanali.

Nibiru Planet verrà realizzato con un progettualità che oggi vede sperimentare i suoi primi modelli nell’ Asia più tecnologica, dopo una generazione di parchi scientifici, tra l’Europa e gli Stati Uniti, più orientati alla didattica che non a una interazione più evoluta e innervata dal digitale.

All’interno degli spazi della ex Fiera ci saranno inoltre, laboratori dedicati alla formazione (music lab, urban lab, digital lab, craft lab ed altri) oltre a servizi destinati al pubblico, dalla ristorazione di qualità a un kinderheim, da una libreria con un techshop di nuova ideazione fino ad un sorprendente spazio teatrale.

Rapporti e relazioni con i luoghi di produzione del sapere, a partire dagli ambiti accademici e universitari, rappresenterà un asset chiave per Nibiru Planet per rafforzare il flusso del trasferimento di conoscenza alle imprese e ai professionisti. Così come verrà attivato un canale formativo per diminuire il digital divide, a livello individuale e imprenditoriale.

La forte determinazione dell’ Amministrazione Comunale, dell’Immobiliare Fiera, dell’ Associazione Industriali Bresciani e soprattutto della Camera di Commercio di Brescia nel sostenere il progetto sottolinea una volontà collettiva di proiettare il tessuto del territorio, e non solo, in questo millennio, orientandolo verso il trasferimento della conoscenza e delle competenze necessarie per guardare alla società e all’economia con i tanti strumenti veicolati dalla tecnologia, oggi a disposizione.

Decisivo il ruolo del Gruppo Ubi Banca nel rendere possibile la realizzazione di questo progetto, legato sì al territorio di tradizionale espressione dell’Istituto ma di indiscutibile spessore ed ambizioni sia nazionali che internazionali. La scelta del Gruppo Ubi Banca di entrare nel capitale della Newco destinata a gestire il Parco Tecnologico vuole essere un segnale fortissimo al territorio di riferimento ma anche un messaggio al Paese per incoraggiare e sostenere lo slancio imprenditoriale necessario alla ripresa economica.

Aggregare le dinamiche culturali e sociali già presenti sul territorio, anche logisticamente, dentro e attorno a Nibiru Planet sarà un ulteriore passo per favorire la creazione di un vero e proprio polo di cultura, conoscenza e interazione, enzima di un welfare che dovrà, in un futuro molto prossimo, coniugare il tessuto sociale e quello produttivo con una sensibilità e una partecipazione di segno nuovo.

 

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