Desenzano, fermati con un coltello in tasca i “pendolari del crimine”

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Al fine di prevenire e contrastare i reati predatori (rapine, furti, ecc.), lo spaccio di sostanze stupefacenti e l’immigrazione clandestina, nel territorio del Comune di Desenzano d/G, il Commissariato locale nelle giornate di mercoledì 4 e giovedì 5 giugno, ha posto in essere una decisa attività di controllo che ha interessato le arterie di grande comunicazione da e per Desenzano nonchè le zone di particolare afflusso turistico.

L’attività che ha visto l’impiego di numerose unità operative del Commissariato, coordinate dal dirigente Vice Questore Aggiunto Bruno Pagani, ha portato 110 persone identificate, 65 automezzi controllati e 10 posti di controllo sulle strade principali.

Durante le operazioni sono stati indagati in stato di libertà per il reato di porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere, tre cittadini romeni, in Italia senza fissa dimora, in quanto vicino alla stazione ferroviaria sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico nonché di diverso materiale normalmente utilizzato per compiere furti in appartamenti (guanti in lattice, pile tascabili ecc.).

Gli stessi dopo il relativo foto segnalamento ad opera del Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Brescia sono stati allontanati con foglio di via obbligatorio.

Si ritiene che fossero “pendolari del crimine”, cioè soggetti che arrivano in città a mezzo del treno, colpiscono svaligiando immobili e poi si dileguano allontanandosi con lo stesso mezzo.

E’ stata indagata inoltre una cittadina estone per il reato di ricettazione e di false dichiarazioni sulla propria identità in quanto durante un controllo veniva trovata in possesso di documenti risultati di provenienza illecita.

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  1. Desenzano e sul confine con il Veneto. Fanno bene a controllare gli ingressi dei veneti. Loro non sono come noi, loro rubano. Quelli della lega coccolano i veneti perché così prendono il loro voto, per questo parlano di macroregione. Chiudiamo le frontiere.

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