Internazionali di Brescia, oggi va in scena la finale

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L’esperienza di una trentenne contro l’esuberanza e il talento di una ventenne. La finale degli Internazionali di Brescia vedrà di fronte oggi la ceca Renata Voracova e l’emergente bielorussa Aliaksandra Sasnovich, un confronto generazionale che è pure un confronto di stili tra due ragazze molto diverse tra loro. La semifinale più interessante è stata quella tra le più giovani, che ha promosso la numero 2 del seeding, la 20enne Sasnovich (152 Wta), apparsa più attenta e concreta rispetto alla 18enne Katerina Siniakova. Una ragazza che comunque sentiremo ancora ad alti livelli, non solo per il suo curriculum da juniores (numero 2 al mondo e vittoria al Bonfiglio) ma anche perché abbina velocità di esecuzione e una buona sensibilità. Le mancano ancora continuità e capacità di controllarsi nei momenti delicati. Come quando si è trovata in vantaggio per 3-0 nel secondo parziale, prima di subire sei giochi di fila e perdere l’incontro. Per la Sasnovich, un’altra prestazione convincente in una settimana pressoché perfetta, durante la quale ha perso soltanto 22 game.

Nella prima semifinale ha prevalso l’esperienza di Renata Voracova sulla freschezza di Arantxa Rus, numero 1 del tabellone. Malgrado fosse reduce da una maratona di tre ore e mezzo nei quarti con la Birnerova, la trentenne ceca è riuscita a mantenere un rendimento costante per altre tre ore, per chiudere l’incontro col punteggio di 7-5 3-6 6-4. Decisivi, nella parte cruciale del terzo set, quattro doppi falli della favorita, che si è pure presa un punto di penalità per avere scagliato un paio di palle fuori dal campo in un momento di nervosismo. La Rus è apparsa fin dai primi game troppo fallosa, e soprattutto si è adeguata al ritmo non eccessivamente alto della rivale, che ha saputo impostare il match sui binari più adatti alle sue caratteristiche. Solo nel finale, ma a partita già compromessa, l’olandese ha provato a lasciare andare il braccio, ha conquistato una manciata di punti spettacolari ma non è riuscita a evitare la sconfitta. Che rappresenta una sorpresa, ma fino a un certo punto, considerato che la Voracova ha un passato da numero 74 della classifica mondiale.

In doppio, titolo alla coppia formata dall’americana Marand e dall’argentina Molinero, a segno in un’altra maratona chiusa per 10-8 al tie-break che sostituisce il terzo parziale, contro il duo tutto stelle e strisce Chirico/Muhammad. Per Florencia Molinero, 25 anni, si tratta del diciottesimo titolo in carriera nella specialità.

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