Brebemi, Legambiente: apertura con pedaggi sarà un salasso per i pendolari

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"Gli automobilisti della bassa, che abitano in zone poco servite dai mezzi pubblici costretti ad usare l’automobile per recarsi al lavoro, ed a pagarne  gli alti costi di gestione (manutenzione, carburante ed assicurazione) della bassa si trovano autostrade a pedaggio  obbligatorio dopo aver pagato una tassa di circolazione della Lombardia che ammonta a  144 euro annui a veicolo". Questa l’accusa che Legambiente rivolge alla Brebemi, sottolineando come la nuova opera caricherà sulle spalle dei pendolari nuovi costi.

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

Progettata 20 anni fa si prevedeva  un incremento del traffico stradale infinito, i costi della benzina erano  più bassi e la distanze medie percorse dai veicoli più alte. Ora la Brebemi deve fare i conti con la nuova realtà. La crisi non solo ha ridotto i consumi ma ha anche cambiato il modo di muoversi  dentro e fuori l’autostrada.  Nel frattempo  il traffico di breve-medio distanza ha preso il sopravvento su quello a lunga distanza. La Brebemi  cosi non verrà utilizzata per il suo obiettivo costitutivo, la lunga distanza da Brescia a Milano, ma per le brevi e medie distanze.  Con il traffico ed i consumi ridotti le previsioni ufficiali dei veicoli circolanti, 40 mila veicoli giornalieri  nella prima fase e 60 mila a regime vanno riviste in basso. I tempi per il rientro del debito contratto da Brebemi con le banche si allungheranno e non basteranno i 21 anni della durata della concessione. E’ per questo che in zona Cesarini la Brebemi ha chiesto al Governo  la defiscalizzazione, minori  tasse di 300 milioni in 20 anni, per far quadrare i conti. Ma i pochi soldi che ci sono Matte Renzi li ha promessi per scuole, case popolari e bonifiche ambientali. Aumentando i tempi di restituzione del debito aumenteranno gli interessi . I costi di realizzazione già raddoppiati da 800 milioni a 1.6 Mld  sono arrivati a quasi 2,4 mld considerando gli oneri finanziari.  La contrazione del traffico sarà maggiore  anche per effetto degli alti costi dei pedaggi di Brebemi che toccano i 19 centesimi di euro a Km più del doppio rispetto ai 7 cent della parallela A4 Milano-Venezia. Per fare un esempio, dal 22 luglio prossimo quando aprirà l’autostrada un veicolo che percorre 27 km da Treviglio a Chiari quindi sulla Brebemi  pagherà  5,10 euro, per percorrere invece 28km da Capriate a Grumello l’automobilista  pagherà 1,90 euro. Per percorrere i 17 km che collegano Calcio con Caravaggio (Brebemi) si pagheranno 3,20 euro contro l’1,20 euro per la stessa distanza da Trezzo a Bergamo.  L’autostrada nella bassa conterrà forti  iniquità tariffarie. I pedaggi autostradali  per le tratte brevi si configurano come vere e proprie imposte sulla mobilità.  Gli automobilisti della bassa, che abitano in zone poco servite dai mezzi pubblici costretti ad usare l’automobile per recarsi al lavoro, ed a pagarne  gli alti costi di gestione (manutenzione, carburante ed assicurazione) della bassa si trovano autostrade a pedaggio  obbligatorio dopo aver pagato una tassa di circolazione della Lombardia che ammonta a  144 euro annui a veicolo. Le incognite di questa grande opera che è costata 900 ettari di suolo agricolo pregiato aprirà il 22 luglio con ancora aperti contenziosi milionari con molti agricoltori espropriati, sono ancora molte. Inoltre alla fine dell’autostrada nel quadrante est di Milano alla barriera di Liscate o Pozzuolo Martesana la corsa dei veicoli verrà rallentata sulle provinciali Cassanese e Rivoltana che non sono state potenziate, nonostante fosse previsto.  L’attuale imbuto che c’è già oggi nella zona di Linate e di Segrate rischia di diventare un blocco della viabilità che scoraggerà gli automobilisti a servirsi della Brebemi. Infine, per non farsi mancare niente, la Brebemi verrà aperta senza tutor. Senza cioè lo strumento che ha dimezzato gli incidenti stradali.  Per concludere la Brebemi  parte con un a bocciatura del mercato. Questa volta sono le quattro aree di servizio previste sul tracciato autostradale a non essere attive. Alle gare per l’affidamento della concessione nessuna società petrolifera ha partecipato. Resta il fatto che, forse, verranno autorizzati dei chioschi per far bere una bibita o mangiare un panino all’automobilista. Brebemi si è potuta completare grazie ad elevate pressioni politiche per realizzare il progetto e alla continua revisione degli accordi di garanzia a favore delle banche finanziatrici. Ma il giochino mostra la corda.

Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente lombardia   

NELL’ARTICOLO ALLEGATO LA REPLICA DI BREBEMI A BALOTTA 

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  1. Chi viene in città si rifarà con il costo-biglietto della metro.
    La differenza dei costi di mantenimento del giocattolino la pagano i residenti de Brèsa.

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