Chiari, Montichiari e Lumezzane al centrosinistra, solo Ghedi al centrodestra

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Dopo due settimane dalle europee e dai primi esiti delle amministrative dei comuni entro i 15mila abitanti, ieri sera lo spoglio dei ballottaggi in quattro popolosi comuni bresciani ha confermato la tendenza: tre paesi su quattro per i prossimi cinque anni saranno guidati da sindaci di centrosinistra.

A Chiari dopo il doppio mandato del sindaco-senatore leghista Sandro Mazzatorta i cittadini hanno premiato Massimo Vizzardi, uscito vincitore dalle primarie di coalizione qualche mese fa ed ora vittorioso con il 53,7% sul candidato del centrodestra Giuseppe Gozzini. Decisivo l’apparentamento con le liste degli altri due candidati sindaco, Alessandro Gozzini e Laura Baghino.

A Lumezzane a vincere è stato Matteo Zani con il 63,2%, superando per distacco Lucio Facchinetti grazie anche al disgregamento del centrodestra che non si è presentato unito al primo turno. Per certi versi clamoroso il dato dell’affluenza, con solo il 52,67% degli elettori che si è recato alle urne.

Al centrosinistra anche Montichiari dove Mario Fraccaro supera di poco, con il 52,6%, il sindaco leghista uscente Elena Zanola.

Ghedi è l’unico dei quattro grandi comuni a rimanere al centrodestra: Lorenzo Borzi si è confermato con il 53,2% dei voti sul candidato Walter Migliorati.

Se c’è un dato che accomuna i quattro paesi è la scarsa affluenza al voto: la media è stata del 61,02%, la migliore delle province lombarde, ferme al 51,25%, superiore anche alla media nazionale del 49,5% ma comunque decisamente bassa. A Chiari ha voltato il 66,5% dei cittadini, a Ghedi il 65,97%, a Montichiari il 61,55% e, come anticipato, a Lumezzane solo il 52,67%. Ad avere influito è stata certamente la domenica di grande caldo, ma probabilmente anche i recenti scandali legati al Mose di Venezia, dove le indagini coinvolgono amministratori sia di destra che di sinistra.
(a.c.)

 

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