Caffaro, Rolfi (Lega): “Dati confermano gravità inquinamento”

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In merito alla presentazione dei risultati dell’indagine promossa dall’Assessorato all’Ambiente di Regione Lombardia sull’inquinamento dell’area Caffaro a Brescia è intervenuto il vicecapogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale Fabio Rolfi.

“I dati della ricerca regionale, giustamente voluta dal presidente Maroni  e dall’assessore Terzi, evidenziano ancora una volta la gravità dell’inquinamento  del suolo bresciano dovuto allo storico insediamento della Caffaro.  Si tratta di un eredità pesante del passato industriale della nostra Città con il quale oggi dobbiamo fare i conti”, ha sostenuto Rolfi, “continuando ad indagare il fenomeno,  sviluppando tecniche innovative di contenimento futuro e di bonifica e pretendendo dal Governo un maggior impegno di quello che finora ha avuto nei confronti di un caso unico nel suo genere e che mina profondamente la fruibilità della città”.

“A fronte di questa situazione, del rinnovato ed incisivo coinvolgimento di Regione Lombardia, confermato da questa indagine,  è necessario fare tutto il possibile per mantenere attiva la realtà industriale della nuova Caffaro Spa”, prosegue l’ex vicesindaco di Brescia;  “si tratta di una risorsa che nulla ha a che fare con l’azienda che ha prodotto l’inquinamento; tale realtà  opera sul mercato chimico con ottime performance commerciali ma deve fare i conti sia con il pesante costo dell’energia italiano, sia con le spese per l’emungimento dell’acqua,  che impediscono che la falda cresca di livello contaminandosi con il suolo inquinato;  si tratta di interventi economici sostenuti interamente dall’azienda,  che quindi svolge un’evidente funzione pubblica.”

“È fondamentale mantenere la presenza dell’azienda in situ per non sostenere ulteriori costi per la collettività, uscite che rischiano di essere ingenti data la cronica mancanza di risorse per le bonifiche,  nonostante le promesse romane.  Al riguardo, serve un impegno deciso ed incisivo del sistema politico istituzionale bresciano.  Anche per la salvaguardia dei posti di lavoro impegnati”, ha concluso Rolfi

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  1. Che belle parole!!! Peccato che la giunta che ha amministrato in assenza di Paroli non ha fatto proprio nulla per il problema caffaro a parte insultare cittadini e i comitati che da anni si interessano al problema

  2. Durante il suo mandato da Vicesindaco di Brescia, non ricordiamo di Rolfi un’inziativa, una decisione, un gesto importante, un intervento in Giunta, una presa di posizione che riguardasse o problematiche ambientali o più in dettaglio interventi speicifici nella zona Caffaro. Era troppo impegnato su altre tematiche. Su tutte quella da lui chiamata sicurezza dei cittadini, ma che più esattamente era ossessione contro gli immigrati. Basta dare un occhio ai bilanci del Comune per capire come tante milionate di euro dirottotate sulle sue funzioni in tema di sicurezza potessero finire invece nelle ben più urgenti bonifiche. Oggi pretende attenzione e risorse dal Governo sul tema inquinamento da PCB. Come cittadini bresciani noi ci sentiamo di pretendere da lui, fuori tempo massimo, un doveroso silenzio.

  3. Grande Rolfi, finalmente qualcuno che capisce la vera realtà. Le cose stanno proprio cos’ì come le hai descritte. I miei complimenti.

  4. PER STRADIVARIUS. INFORMATI PRIMA DI SCRIVERE. PRIMA IN 30 ANNI NON ERA STATO FATTO NULLA PER L’AMBIENTE BRESCIANO, VEDI CROMO VI CESIO, ECC…. ECC…. E PER LA CAFFARO, SAPEVANO COSA SI PRODUCEVA, SOSTANZE CHE IN GIAPPONE E NEGLI STATI UNITI ERA VIETATO PRODURRE DA PARECCHI ANNI, A BTRESCIA NO !!!! TU ED I CRITICI A SENSO UNICO COME TE DOVE ERAVATE ??? LA GIUNTA PAROLI HA FATTO TUTTO QUANTO ERA POSSIBILE FARE ( RICORDATI CHE PER QUESTE COSE E NON SOL,O DOBBIAMO SEMPRE DIPENDERE DALLA CAPITALE ) ED HA PORTATO A CASA ALCUNI MILIONI DI € PER LE BONIFICHE. UN’ULTIMA COSA, TI INFORMO, VISTO CHE E’ LAMPANTE CHE NON LO SAI (MA CRITICHI), CHE L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE NON ERA ROLFI MA LA VILARDI E FINO A PROVA CONTRARIA, CHI PROPONE ED HA "PESO" E’ L’ASSESSORE DI RIFERIMENTO

  5. Le riunioni di una Giunta Comunale, per chi non lo sapesse, sono anche occasioni di confronto e di proposta. In particolare per chi è il numero due (numero uno di fatto…) cioè l’allora Vicesindaco Rolfi e gli altri assessori: non si procede solo per competenze blindate. La questione ambientale non è mai stata una vera priorità amministrativa a Brescia, men che meno lo fu per la Giunta Parolfi e per la Sig.ra Vilardi, che ben conosciamo come assessore all’Ambiente di allora non solo per gli scarni atti amministrativi ma anche per alcuni palesi ancorchè giustificabili "vuoti di conoscenza" di problemi che nulla hanno a che fare con i Ministeri romani. Ne cito un paio: ci dicano oggi Rolfi e la Vilardi che fine facevano nel loro bilancio (indicare i capitoli di spesa) le milionate di euro incassate dal Comune come compensazione per la terza linea dell’inceneritore e che, da contratto, dovevano esser destinate esclusivamente (!) a bonifiche ambientali. Quali accordi, che non potevano essere verbali ma messi nero su bianco, tra A2A e Comune hanno consentito ad A2A di abbattere il setto che separava le prime due linee dell’inceneritore dalla terza che doveva funzionare solo a biomasse dando il via libera di fatto all’incenerimento indifferenziato di tutto e di più ? In quanto a Rolfi apprendiamo comunque con piacere la sua attuale scoperta anche della sicurezza ambientale…

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