Lumezzane ricorda Giacinto Prandelli nel centenario della sua nascita

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Sabato 14 giugno alle ore 20.45 il Teatro Odeon Lumezzane ricorda Giacinto Prandelli. La nascita, la vita e la carriera del grande tenore sono strettamente legate alla storia di Lumezzane. E la città che gli ha dato i natali gli dedica ogni anno nell’anniversario della scomparsa, avvenuta il 14 giugno 2010, una serata per ricordarne il talento e l’umanità, insieme alla passione e alla determinazione cui hanno contribuito non poco le radici valgobbine. Il 2014 poi è un anno speciale, perché segna il centenario della nascita dell’artista…  e una ragione in più per celebrarlo.  100 anni. Un secolo d’arte e passione, a cura della regista Sara Poli e sotto la direzione artistica della musicologa Roberta Pedrotti,  è in programma nell’ambito di Odeon Classic e a chiusura della Stagione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lumezzane.

Sarà una serata tra arie e ricordi, con una video intervista inedita alla moglie di Giacinto, Anna Maria, con la partecipazione sul palco del giornalista e scrittore Egidio Bonomi e di quattro giovani ma già acclamati protagonisti della scena lirica. Il tenore Giorgio Misseri, reduce da una serie di ruoli da protagonista alla Fenice di Venezia, aprirà la serata offrendo a Prandelli un suo cavallo di battaglia: l’appassionato canto d’amore per Giulietta da I Capuleti e i Montecchi di Bellini; sua pure la chiusura con l’aria “dei nove do di petto” dalla Fille du régiment di Donizetti, uno dei brani più temuti ed elettrizzanti dell’intero repertorio.

Il soprano Benedetta Bagnara, a Lumezzane dopo una tournée fra Germania e Svizzera come protagonista del Maometto II di Rossini, nota al pubblico bresciano come voce della Festa dell’Opera, si esibirà in Ebben ne andrò lontana dalla Wally di Alfredo Catalani, opera che Prandelli incise con Renata Tebaldi. Teresa Iervolino, rara voce di mezzosoprano dai riflessi contraltili, prima interprete della storia del Tancredi di Rossini al Grande di Brescia e reduce dai recenti successi a Parigi, Tokyo e Roma, si presenterà con la famosa aria rossiniana Una voce poco fa dal Barbiere di Siviglia, per poi rendere omaggio alla passione di Giacinto Prandelli per l’opera francese con l’irresistibile deduzione di Dalila dal Samson et Dalila di Saint-Saëns.

Riccardo Certi, giovane baritono saretino d’ascendenze lumezzanesi, già fra i protagonisti dei passati concerti per Giacinto Prandelli, si è affermato a livello internazionale e ha di recente debuttato a New York. Il suo ritorno a Lumezzane sulla scia di un grande successo assume un valore simbolico ancor più importante, cimentandosi con l’unica opera che Prandelli interpretò all’Odeon: il Rigoletto di Verdi; canterà Cortigiani, vil razza dannata e in duetto con Benedetta Bagnara la travolgente Sì vendetta, tremenda vendetta. Al pianoforte Kuniko Kumagai, affermata concertista giapponese, torna come ogni anno dal 2011 per l’omaggio a Prandelli. Tra racconti e ricordi, aneddoti, immagini e arie d’opera, non mancherà l’emozione dell’ascolto della voce del Maestro in una delle sue più amate interpretazioni: Che gelida manina, dalla Bohème di Puccini.

Il Teatro Odeon (Via Marconi 5, tel 030.820162) apre alle 20. 

Ingresso 10 euro, ridotto 5 euro.

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  1. Grande lustro diede a Lumezzane ed a Brescia questa splendida voce di tenore leggero, ma dotato di eccellente musicalità e di un fraseggio ignoto persino a grandissimi tenori di ieri e di oggi. Lo sentimmo, credo nel 1970, al Teatro Grande nella Francesca da Rimini di Zandonai, ancora in forma e capace di mezze voci che, ormai vicino ai sessant’anni, rendevano onore alla sua splendida carriera artistica. Della sua splendida interpretazione di Rodolfo nella Bohème, esiste una verisone in vinile della Decca, che possiedo e custodisco. Giusto ricordarlo e soprattutto, da bresciani, non dimenticarlo.

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