Garage trasformato in serra per la coltivazione della marijuana: due in manette

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Tutto molto ingegnoso: luci artificiali in sostituzione del sole, ventilatori e controllo dell’umidità e tanti vasi con piante alte, verdi e rigogliose. Peccato che siano illegali. Un operaio di soli 24 anni è finito in carcere con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. 

A porre fine alla promettente carriera del giovane, residente a Carpenedolo ma originario di Gela, sono stati i carabinieri di Desenzano che martedì sera lo hanno fermato durante normali controlli sulle strade. Il giovane era in compagnia di una disoccupata 43enne, sua complice nell’attività di spaccio. Al momento del fermo i due avevano in auto alcune dosi e un po’ di denaro, forse frutto dello spaccio. 

Dopo il fermo i militari hanno effettuato un controllo nell’abitazione del ragazzo, scoprendo il garage trasformato in serra. In casa sono stati trovati anche 600 euro in contanti e 1,4 chilogrammi di marijuana. 

I due complici sono ora ai domiciliari: in attesa della convalida dell’arresto possono coltivare la loro passione per le piante verdi, a patto con siano illegali.
(a.c.)

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  1. ci vorrebbe un’azione per contrastare questa piaga enorme che è la disinformazione e sti 4 straccioni parassiti che spacciano per non fare un caxxo nella vita. Una pianta di Marijuana su ogni balcone, su ogni finestra! Io che non fumo la tengo come simbolo e invece chi fuma se può fare un cannone quando vuole e in tutta sicurezza (ricordo che in proporzione l’effetto del vino è decisamente più destabilizzante di quello della cannabis) senza scendere in strada e dare soldi a sti nullafacenti. In questo modo la criminalità da strada nel giro di qualche mese si deve trasferire in qualche altra nazione, i soldi oggi destinati a rincorrere ragazzini disperati che cercano di fumarsi uno spinello sarebbero spesi in altre cose e le carceri piene di squattrinati che vendevano il pezzo di fumo in stazione ritornerebbero utili per il loro vero scopo, che è quello di mettere in carcere i delinquenti… o forse i delinquenti le hanno riempite apposta per non entrarci loro???

  2. Concordo al 100%. E’ incredibile come gli odierni genitori, specie di adolescenti, gente fra i 40 e i 60 anni e che dovrebbe sapere bene come vanno le cose, ancora non si ribelli a questa situazione grottesca e non si mobiliti per sottrarre i figli dal tragico circuito criminalità – polizia – "giustizia". Le statistiche ufficiali ci dicono che oltre il 30% dei giovani ha consumato cannabis almeno una volta: vuol dire che in realtà sono molti di più. Possibile che, nel 2014, ci sia ancora tanta ottusità, tanti mentecatti che pensano "tanto mio/a figlio/" non lo fa" e si beano nella loro stupida certezza? Poi, una sera, ricevono una telefonata da qualche carabiniere e vanno riprendersi il bene amato in caserma…

  3. Io sono dell’idea che è più comodo gridare allo scandalo e punire in modo smisurato il ragazzo che nell’età della ribellione fa girare un po di erba, e così facendo entra nel turbine dell’illegalità, piuttosto che educare dicendo le cose come stanno, farsi una canna non crea problemi alla salute, non crea dipendenza e neppure assuefazione a differenza dell’alcol, ma come il vino e la birra non si guida dopo una canna. Facendo così si libererebbero energie per punire i veri delinquenti, come i corrotti, gli evasori e i ladri, quindi chi fa le leggi ora. Sarà mai possibile?

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