Beccalossi: Pirellone valorizza il museo della guerra bianca di Temù

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"Il museo della Guerra bianca in Adamello di Temù è stato inserito nell’elenco ufficiale dei musei di Lombardia. Un riconoscimento che avrà effetti concreti per valorizzare la memoria della prima guerra mondiale e che assume un significato simbolico importantissimo proprio nell’anno del centenario”.

Lo dichiara l’assessore al Territorio e Urbanistica di Regione Lombardia, annunciando il provvedimento della Giunta che ha approvato ieri la delibera proposta dall’assessore alla Cultura Cristina Cappellini, che aggiorna l’elenco dei musei e delle raccolte museali regionali.

“L’elenco –continua Viviana Beccalossi- ospita i musei e le raccolte che rispondono ad alti standard di qualità del servizio offerto ai visitatori e attiva una serie di strumenti per valorizzare ulteriormente la fruizione del pubblico”.

Le buone notizie per la provincia di Brescia non sono finite: anche la Collezione di arte contemporanea “Paolo VI” di Concesio è da oggi riconosciuta a tutti gli effetti come Museo, mentre per il Museo Diocesano di Brescia l’inserimento nell’elenco regionale è subordinato a una integrazione della documentazione presentata. In tutto, sono oggi 23 le raccolte museali e i Musei della provincia riconosciuti in Lombardia.

“Questo riconoscimento allo straordinario patrimonio artistico e culturale del Bresciano –conclude Viviana Beccalossi- deve farci sentire orgogliosi del nostro passato e di come oggi vogliamo valorizzarlo. Quest’anno, ad esempio, credo sia un dovere di tutti coltivare la memoria della Guerra bianca, un’immensa tragedia nella quale si è però formata la nostra identità nazionale e che le giovani generazioni devono poter conoscere, magari proprio visitando il Museo di Temù”.

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  1. Immensa tragedia la "Guerra bianca". Ma anche la "Guerra nera", quella voluta da Benito Mussolini che confidava nella Blitzkrieg di Hitler per sedersi in pochi mesi al tavolo dei vincitori. Andò male, cara Viviana, e forse qualche centinaio di migliaia di morti potevamo riprmiarcelo. E un museo per ricordare i caduti dell’Armir, Viviana, lo possiamo pensare ?

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