L’Asl di Brescia sui dati relativi ai tumori: valori nella media

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Si allunga la vita media, e di conseguenza anche l’incidenza dei tumori. Se i dati dell’incidenza della morte per tumore, più 12 per cento negli uomini e più 6 nelle donne, rispetto alla media, fanno pensare, l’Asl di Brescia frena l’allarmismo cercando di dettagliare e contestualizzare i risultati dell’indagine epidemiologica. 

L’occasione è fornita ai vertici dell’Azienda dalla convocazione della Commissione Servizi alla Persona e Sanità. Per l’Asl erano presenti il direttore sanitario, Francesco Vassallo, e il responsabile dell’Osservatorio epidemiologico, Michele Magoni. I dati dicono che a Brescia la morte per tumore segue, di poco, solo quella per motivi cardiovascolari, rispettivamente a 34,0 e 35,5%, con un distinguo significativo: se per malattie cardiocircolatorie si muore fondamentalmente solo in età avanzata, per tumori purtroppo si muore prima negli anni, e ciò fa perdere complessivamente più anni di vita alla popolazione.

Le parole dei due responsabili Asl sono riportate sulle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane. Francesco Vassallo: «L’incidenza grezza è aumentata perché la popolazione è invecchiata, complice l’aumento dell’aspettativa di vita. In realtà, se si valuta l’incidenza per età, si nota una riduzione dei tumori nei maschi e un trend stazionario per le femmine negli ultimi 13 anni».

I tumori maggiormente diffusi nella nostra provincia sono quello al polmone, 645 morti sul territorio di pertinenza dell’Asl di Brescia solo nel 2012, del colon retto, 339 decessi, del fegato, 308 morti, del pancreas, 252, del sistema linfatico/emopoietico, 246, e del seno, 229. Nel Bresciano la mortalità per tumore al fegato è più alta del 68% nei maschi e del 31% nelle femmine rispetto alla media nazionale, l’incidenza maggiore nei distretti dell’Ovest e della Bassa. Per il tumore al seno invece la mortalità è superiore del 7% rispetto alla media nazionale, ed è tra le più alte in Lombardia. 

Nell Commissione è stata accolta la richiesta di ospitare Paolo Ricci dell’Asl di Mantova, richiesta avanzata da parte di Laura Gamba del Movimento 5 Stelle. Ricci, ricordiamolo, un mese fa ha chiesto le dimissioni dei vertici Asl di Brescia (leggi la notizia).
(a.c.)

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  1. Ma ancora ci pigliano in giro? I dati sono chiari e dettagliati, lo studio sentieri è un progetto del ministero della salute che ha anche valenza internazionale. Certo Asl deve pararsi il sedere perché dopo anni di nagazionismo ora i dati dicono l'esatto contrario di ciò che hanno sempre sostenuto. La verità è che a Brescia i tumori sono in continuo aumento e la relazione tra ambiente e tumori è sempre più evidente. Le polveri fini dell'inceneritore c'è le respiriamo tutte!!! Vassallo e tutti i dirigenti Asl farebbero bene a dimettersi ….se avessero una coscienza …

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