Onofri sul primo anno Del Bono: “Non lo boccio, lo rimando”

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“Ciascuno interpreta il proprio ruolo secondo la sua sensibilità e la sua visione politica . Io, in rappresentanza di Piattaforma Civica – come credo anche Laura Gamba per il M5S – non posso dare un giudizio totalmente negativo sul primo anno della Giunta Del Bono”. Questa è l’opinione di Francesco Onofri dopo l’ipercritica conferenza stampa del centrodestra di bilancio del primo anno della Giunta Del Bono.

“I partiti che appoggiavano la Giunta Paroli, o la sua candidatura nel 2013, fanno le loro legittime valutazioni, storicamente comprensibili. Ma la posizione di totale critica non esaurisce affatto le opinioni della minoranza – spiega Onofri -. Ricordo che, sommando i rispettivi voti come candidati sindaco del 2013, Piattaforma Civica e il M5S hanno raccolto quasi il 15% al primo turno, che vale circa il 39% dei voti rappresentati nella minoranza consiliare, contro poco più del 61% del centrodestra”. Sul primo anno della Giunta Del Bono Francesco Onofri precisa: “Salire su un treno in corsa – quale è un’amministrazione locale – senza aver mai fatto prima il “capotreno” ha bisogno certamente di un primo periodo non solo di assestamento, ma anche di gestione di traiettorie ereditate da chi c’era prima alla guida”. “Il primo anno lo giudichiamo quindi con meno severità – continua -. Abbiamo apprezzato le politiche di accorpamento delle partecipate e riduzione dei relativi costi. E così le manovre di chiusura in pareggio del bilancio del 2013, già ipotecato al 80% dalla Giunta Paroli. Anche la decisione di alleggerire il debito vendendo una parte delle società non è in sé disprezzabile, a condizione che sia presa in modo trasparente”.

“La nostra critica riguarda in generale un atteggiamento di chiusura e di poco coraggio in alcune scelte difficili – prosegue il capogruppo di Piattaforma Civica. “Chiusura significa mortificazione del consiglio e delle minoranze soprattutto. Penso alle delibere “blindate” sui consigli di quartiere, a molti emendamenti al bilancio bocciati “a prescindere”, alla scarsa trasparenza sulla vicenda dei mutui, anche nel riconoscere gli errori. Penso anche alla cenerentola OMB, che aveva bisogno di essere protetta e rilanciata, ed è stata invece lasciata al suo destino e denigrata, solo perché la decisione – pur se sbagliata – di comprarla senza procedere ad un immediato rinnovo radicale era stata presa dal “nemico” Paroli.

Il poco coraggio riguarda la macchina comunale, che avrebbe bisogno di un’incisiva revisione. Sarà colpa del “rigore” del governo centrale o dei costi della metropolitana, ma sta di fatto che non siamo più in grado di sostenere spese per i dipendenti così rilevanti per i prossimi anni. Sono in arrivo tempi davvero molti difficili. Occorre allora coinvolgere il consiglio, creare ponti, aprirsi alla città e al mondo: questa è la sfida a cui attendiamo la Giunta Del Bono e non mancheremo di stimolarlo in tal senso, con idee, critiche, correzioni, e dove si può unendo gli intenti”.

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  1. Valutazioni serene ed obiettive. Difficile comprendere però la posizione su OMB, simbolo dello sperpero di denaro pubblico senza alcun tipo di ritorno economico e, visto l’oggetto siciale, nemmemo di servizi resi alla comunità come d’obbligo per una partecipata comunale. In quanto poi alla strana ossessione di Onofri sui costi del personale (leggerei al riguardo qualche dato nazionale), io mi concentrerei sulle posizioni di vertice, ovvero su dirigenti che non hanno titoli o dirigenti assunti bypassando la normativa o dirigenti inutili senza competenze specifiche, per finire con consulenze ingiustificate senza ricorrere al personale interno. E, in tema, magari parlerei del dramma, con centinaia di migliaia di euro al seguito, della riconferma di Triboldi come Direttore Generale poi costretto alle dimissioni. E un ultimo sguardo (tecnico e finanziario, non di mancata trasparenza) al rinvio della vendita a dicembre del 2,5% di A2A, alla mancata vendita della quota in Centrale del Latte, al caos vergognoso dei mutui accesi con Cassa Depositi e Prestiti senza quantificarne esattamente il cosiddetto indennizzo in caso di estinzione anticipata per ridurre l’indebitamento (non si capisce ancora esattamente quale e perchè ?). Simpatica la teorica stretta di mano di Onofri con la "vicina di banco" pentastellata Laura Gamba forse a voler accomunare opposizioni più costruttive che ditruttive.

  2. difficile comprendere la posizione su OBM? stai scherzando vero? Conosci il rapporto fra l’ex amministratore e Onofri?

  3. Difficile comprendere ? Esatto, è sin troppo facile: trattasi appunto di un ovviòma per dire infatti che Paolo Valerio sono il nome ed il cognome che giustificano la presa di posizione di Onofri sia in Consiglio sia, in tema OMB, nel suo report sull’anno delboniano. Le battaglie fatte pensando ad un nome ed un cognome non sono mai un buon segno nella gestione della cosa pubblica peerchè, appunto, sconfinano nella…cosa privata.

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