Chiusura Tar di Brescia: conto alla rovescia e tanti dubbi da chiarire

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Il tribunale amministrativo di via Zima (Tar di Brescia) si prepara a chiudere i battenti per trasferirsi a Milano, ma non senza polemiche. La riforma della pubblica amministrazione voluta dal governo Renzi ha deciso infatti che “A decorrere al primo ottobre 2014 sono soppresse le sedi distaccate del tribunale amministrativo regionale”.

IL CASO BRESCIANO – Una regola che a Brescia sta particolarmente stretta, tanto che al provvedimento si è detta contrario tutto il mondo della politica bresciana. Il sindaco Del Bono ha addirittura invocato: “Deve sopravvivere, è un presidio fondamentale per il territorio che serve oltre tre milioni di persone e quattro province”.

GLI EFFETTI – E’ presto per dire quali effetti comporterà il trasferimento del Tar di Brescia nella sede centrale di Milano, di certo ciò che si sa è che si decideranno le modalità di trasloco solo a metà settembre. Nulla si conosce invece circa il futuro dei sette magistrati e dei dodici amministrativi che dovranno iniziare a lavorare nel capoluogo medeghino. Per i giudici lo spostamento sarà obbligatorio, mentre per agli amministrativi potrebbero essere chiesta la mobilità così come la ricoloccazione nel pubblico. Di sicuro non sarà una passeggiata per nessuno, ma nell’era della velocità e del cambiamento nemmeno il posto pubblico è più così fisso.

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  1. È mai possibile che tutti i nostri parlamentari e cons..reg.li messi insieme non siano in tardo di impedire la soppressione del TAR di Brescia?valgono nulla, questa è la verità!,Pd,FI,Lega, M5s,e tutti i cespugli messi insieme sono inconsistenti,fate blocco e votate contro il decreto.

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