Festa della Musica, si pensa al 2015: ma spunta una norma del 1350

0

La manifestazione è stata un successo ed è per questo che l’assessore alla cultura Laura Castelletti sta già pensando ad una seconda edizione nel 2015: la Festa della Musica, andata in scena nei bar, nelle piazze e nelle vie di Brescia il 21 giugno ha visto infatti esibirsi oltre 2mila musicisti, per un totale di ben 480 progetti. Non sono mancate però le polemiche da parte di alcuni residenti, alle quali la Castelletti risponde sul Giornale di Brescia: «Le critiche sono legittime ma a chi contesta la formula e la gratuità vorrei ricordare che l’adesione era su base volontaria, come accade in altre città d’Europa», aggiungendo che sulle segnalazioni per i volumi alti «Dove necessario siamo intervenuti, ma non si possono accontentare tutti». E proprio sui volumi a Brescia una norma ci sarebbe, peccato risalga al 1350: uno statuto del Consiglio comunale, di allora vietava infatti ai suonatori di liuto e viola di esibirsi dopo le 21.

Comments

comments

1 COMMENT

  1. Ben venga la festa della musica, ma non confondiamo con la musica il fracasso a 100 decibel. Vogliamo far passare il concetto che se non si rompono i timpani, non c’e ‘ festa? Non se ne puo’ piu’ di un’assessore che scambia la cultura per una festa da luna park. Impari dalla festa di Radio Onda d’urto. Anche loro ci danno dentro, quanto a decibel, ma lo fanno lontano dagli abitati e propongono molte altre iniziative.

  2. Hai ragione Barbarie, ho scritto anch’io all’assessore chiedendo che il prossimo anno dedichi l’intera giornata ad Arnold Schönberg e alla musica dodecafonica. Siamo veramente stanchi di divertirci, ma che cavolo! Abbiamo anche noi coltissimi cittadini il diritto di farci stramazzare i cabasisi.

  3. L’iniziativa porta solo divertimento attraverso l’ascolto della musica, tutta, e si è liberi di pensarla così. Un fatto reale però commenta l’altra faccia della medaglia. Sabato mattina una band rock suona in Piazzale Arnaldo davanti a poche persone ad un volume pazzesco: si sente fino a metà di Corso Magenta e in fondo a Piazza Tebaldo Brusato. Il caso vuole che si stia celebrando un affollato funerale nella vicinissima Chiesa di S.Afra. All’ingresso del feretro, in chiesa ed all’uscita il povero defunto ed i partecipanti vengono travolti dal rock e non possono essere nemmeno accompagnati dalla campane della chiesa, che rintoccano a morto, ampiamente sovrastate dai decibel della band. Chiedo allora a tre addetti della Polizia Locale di far smettere il frastuono almeno per il minimo tempo necessario, ma cortesemente mi viene detto che nulla possono perchè un’ordinanza specifica consente quello spettacolo e quel rumore. Forse basterebbe spesso il buon senso e sicuramente l’ordinanza della prossima volta dovrà imporre almeno nel centro storico un massimo di decibel. Fatto salvo che le agenzie di pompe funebri, qulle davvero marketing oriented, potrebbero arricchire la loro offerta…

  4. E’ facile che chi suonava nulla sapesse del vicino funerale. Sono certo che se i suonatori fossero stati informati avrebbero di sicuro dimostrato la necessaria sensibilità. Ovvio che chiamare il vigile e fermarsi alla sua (opinabile) risposta è più comodo: soprattutto perchè poi si può fare, come sempre, l’indignato…

  5. Si perchè è normale che uno si prenda la briga di interrompere un concerto per informare la band che è meglio se si fermino un attimo o perlomeno abbassino il volume perche c’è un funerale poco lontano. Del resto perchè chiedere ai vigili se possano intervenire in qualità di autorità quando si ha la possibilità di intervenire in prima persona rischiando proteste e insulti, anche solo temporanei, da parte di chi sta seguendo il concerto ignaro delle ragioni dell’ audace intervento. Sono proprio sicuro che Si avrebbe optato per questa improbabile soluzione self-made anche se fosse circondato dall’ intero corpo di polizia municipale di Brescia. Del resto tutti nella vita abbiamo interrotto concerti per parlare con la band.

  6. Veramente il grillo parlante lo fa sempre il liutaio pentastellato. Ogni tanto mi permetto di rispondergli, ma è un’impresa impossibile: commenta sempre acido su tutto. Il signor "no" forse non ha letto bene e quindi interpreta a suo piacimento le mie parole. Legga bene: non ho scritto che non vadano chiamati i vigili; ho scritto che il liutaio si è accontentato di "fermarsi alla (opinabile)" risposta del vigile; anzichè fermarsi, bastava pretendesse che il vigile andasse ad avvisare i suonatori. "Scusate ragazzi: stanno celebrando un funerale, potete per cortesia fare una piccola pausa?". Il paragone con il "concerto" lo riserverei comunque ad altre situazioni: non era Altamont con gli Hell’s Angels…

  7. State sereni, dovevate fermarvi alla pietà (pìetas) che non avrebbe bisogno di campane a morto e di ordinanze per prevalere immeditamente su tutto. Ma i tempi non sono più questi. Purtroppo.

  8. Al secondo, dato che ti mangi ancora le letterine. Se pretendi di insegnare, cura di sapere, dato che ti mangi le paroline.

LEAVE A REPLY