Caso Caffaro, M5S: “L’Assessore Mantovani minimizza il problema”

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L’Assessore alla Salute Mario Mantovani ha risposto a un question time del M5S Lombardia che chiedeva di giudicare “l’atteggiamento tenuto negli ultimi 15 anni dalla Asl Brescia nei confronti della situazione Caffaro” e per spiegare “se non ritenga opportuno un cambio dei vertici dell’Azienda sanitaria locale di Brescia”.

Per Giampietro Maccabiani, consigliere regionale di M5S: “I vertici di Asl hanno minimizzato o negato la correlazione tra presenza di PCB nel terreno e incidenza dei tumori a Brescia. Una correlazione confermata da un rapporto appena pubblicato intitolato “Sentieri”. Chiediamo all’Assessore se non ritenga opportuno un cambio dei vertici dell’Azienda sanitaria locale di Brescia che, con continue dichiarazioni di minimizzazione del problema, non ha tutelato nel modo opportuno la salute dei bresciani”.

Per l’Assessore Mantovani l’Asl di Brescia ha dato pubblicità allo studio di Sentieri che non stabilisce una correlazione tra tumori e PCB.

Giampietro Maccabiani, portavoce regionale di M5S Lombardia, dichiara: “L’Assessore non ci ha risposto nel merito. Non è un problema di trasparenza di studi. Lo studio Sentieri chiede di procedere con le bonifiche da PCB al più presto. L’atteggiamento di negazione e minimizzazione dell’Asl, che peraltro per anni non si era accorta della contaminazione da PCB e diossine a Brescia dovuta alla Caffaro, ostacola e non aiuta le istituzioni ad avviare le bonifiche. Peggio i vertici di Asl Brescia sono lì da oltre dieci anni, un record nella sanità lombarda, e per noi è necessario, anche stando ad un atteggiamento di sottovalutazione dei rischi sanitari per la popolazione, un cambio di passo. Per il principio di precauzione  l’Asl di Brescia avrebbe dovuto fare molto di più per la tutela della salute dei bresciani".

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