Istituzione Zone Economiche Speciali, Girelli (Pd): “Proposta inefficace, non si affronta così la delocalizzazione”

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Un’occasione persa secondo il Pd. Un provvedimento che non servirà a contrastare efficacemente la delocalizzazione delle imprese dove è più conveniente produrre. Per questo il gruppo Pd in Consiglio regionale ha votato contro al progetto di legge al Parlamento per l’istituzione di zone economiche speciali (ZES) in Lombardia. “Buona l’idea, che risponde certamente ad una problematica importante, non solo lombarda, ossia il fenomeno dello spopolamento industriale di alcune aree della regione, particolarmente quelle di confine, attratte dalla convenienza retributiva e fiscale della Svizzera o di altri Paesi – dice il consigliere Gianantonio Girelli – . Ma lo strumento non è adeguato: far coincidere l’istituzione delle zone speciali con aree geografiche invece che con aree a particolare criticità e, soprattutto, legarle al percorso della carta sconto benzina è un errore, che non ci convince. Restano così tagliati fuori comuni che invece rischiano effettivamente lo spopolamento produttivo e lì si creeranno nuove fasce di desertificazione economica. Per questo avevamo proposto emendamenti funzionali a contrastare le criticità di questo provvedimento, come inserire nelle ZES quei comuni il cui territorio sia compreso nella fascia di 20 km dalla linea di confine tra Italia e Svizzera e nei quali i frontalieri residenti abbiano rappresentato almeno il 4% della popolazione e quelle aree interessate dagli Accordi di competitività come previsti dalla legge sulla competitività recentemente approvata, ma la maggioranza li ha bocciati. La fuga delle attività produttive non è solo un problema dei comuni interessati dalla carta sconto benzina. E disegnare zone analoghe a quelle della Calabria non risolve il problema. L’’assenza di copertura economica, poi, rischia di lasciare questa proposta senza nessuna traduzione pratica”

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